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Differenziata a Catania, in pochi hanno capito come funziona… ma funziona?

CATANIA

«Dalle informazioni fornite dall’amministrazione ho difficoltà a capire come funziona la differenziata in città. Poi in giro per Catania vedo un po’ ovunque delle mini-discariche e allora capisco che qualche meccanismo dell’ingranaggio non funziona – afferma Domenico Ferraguto, presidente del Centro Commerciale Naturale di via Etnea – Temo che i messaggi che riguardano questa lodevolissima iniziativa non siano sufficienti».

Chi ha capito come funziona la raccolta differenziata in città?

«Sono convinto che il ruolo dell’amministrazione comunale sia quello di trovare le giuste leve affinché il cittadino venga invogliato a farla perché capisce che gli è conveniente, ma non so se questo accade realmente». La sua è una testimonianza che in realtà rispecchia le perplessità di molti in città, anche se non di tutti. Abbiamo fatto un giro fra corso Italia e via Vecchia Ognina e la storia a quanto pare si ripete.

«In via Vecchia Ognina sabato scorso non è passato nessuno a ritirare l’umido – afferma il signor Alfio – i sacchetti della spazzatura stazionavano davanti i portoni dei palazzi anche domenica». Gli fa eco Pina: «Fra via Cervignano e Corso Italia le scene sono le stesse. Non è piacevole». Poi arriva Carmelo e incalza: «Ma questa raccolta differenziata funziona? Io non ci ho capito nulla».

E intanto siamo già al quinto step, a novembre inizierà il sesto e forse si arriverà anche ad un settimo ma solo in quelle zone della città che sono a gestione diretta del Comune. «Se la raccolta differenziata non funzionasse è chiaro che non avremmo la collaborazione del Conai – si difendono da Palazzo degli Elefanti – Più di quello che già facciamo che dovremmo fare? Casa per casa incontriamo le persone, distribuiamo volantini e quando non troviamo la gente lasciamo una cartolina invitandola a raggiungerci nella sede di via Etna. Il vero problema è la pigrizia. Ora i tecnici di Ecologia e Ambiente stanno lavorando per il nuovo bando di gara, affinché tutta la città sia a gestione diretta del Comune».

Ma andiamo per gradi e rispolveriamo la memoria. Per quanto riguarda la spazzatura che si produce in casa, il lunedì viene raccolto l’indifferenziato come posate di plastica, pannolini, carta plastificata, oggetti di cristallo, porcellana e terracotta. Il martedì, il giovedì e il sabato è la volta dell’organico: avanzi di cucina cotti e crudi, scarti di frutta e verdura, residui di pane etc. Mercoledì si raccoglie carta, cartone e cartoncino, il venerdì plastica e metalli e infine domenica il vetro. Qualche variazione si riscontra per gli uffici e i negozi ma basta andare su Catania Rinasce per trovare i dettagli.

E se da una parte c’è la pigrizia dall’altra c’è anche una poco chiara suddivisione delle aree interessate dalla differenziata e dunque a diretta gestione del Comune. Giriamola come vogliamo ma se pochi hanno capito qualcosa non ha funzionato.

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