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Sicurezza nei Pronto Soccorso: dove sono finiti i braccialetti?

CATANIA

UltimaTv vi porta nel presidio ospedaliero dove il sistema antiaggressione non è ancora operativo

Da un reparto all’altro in una giornata come tante altre al pronto soccorso del Vittorio Emanuele di Catania. Solita routine con parenti ed amici che aspettano il proprio turno prima di andare a visitare il proprio caro.

Tutto normale allora? Assolutamente no, perchè del braccialetto di riconoscimento non c’è nessuna traccia. Il sistema per arginare le aggressioni all’interno del presidio ospedaliero di via Plebiscito non è ancora operativo.

Polsi liberi dunque per i visitatori durante l’intera permanenza in ospedale. Riunioni fiume conferenze dei servizi, la settimana scorsa, avevano portato alla decisione di dotare di un filtro per regolare il flusso di parenti che andavano a visitare i malati. Secondo le nuove disposizioni l’uso del braccialetto, infatti, è previsto per il parente accompagnatore.

Parente che non può essere più di uno per paziente. Non solo, durante la conferenza dei servizi è stato deciso anche di rivedere il transito del parcheggio ad uso indiscriminato di chiunque, anche di chi lascia l’auto pur non dovendosi avvalersi dell’Ospedale Vittorio Emanuele

 

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