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Operazione “Blood Money”, i nomi degli arrestati – IL VIDEO

CATANIA

Assunzioni di un parente, incrementi salariali, dazioni. C’erano gli interessi più vari dietro quell’opera di sviamento dei pazienti. Non gliene fregava niente a nessuno della salute del malato, l’obbiettivo era fare soldi. E così hanno messo in piedi un sistema trasversale di terapia dialitica.

I pazienti dovevano lasciare le strutture pubbliche per scegliere quelle private. Da una parte c’erano i medici e dall’altra gli imprenditori. L’operazione della guardia di Finanza, coordinata dal comandante Roberto Manna, ha portato all’arresto di cinque persone: Francesco Messina Denaro, di 55 anni, procuratore speciale della DIAVERUM ITALIA Srl per la Sicilia e parente alla lontana del noto latitante Matteo Messina Denaro. I nonni di entrambi erano fratelli. Salvatore Guarino, di 65 anni, e Carmelo Papa, di 60 anni,  rispettivamente amministratore di fatto e di diritto del centro dialisi “Le Ciminiere Srl”.

E infine c’erano i due medici Giorgio Leone, di 52 anni, ed Elvia Sicurezza, di 65 anni, dirigenti medici in servizio nei reparti di Nefrologia e Dialisi degli ospedali Garibaldi e Vittorio Emanuele di Catania. Ma ci sarebbe anche un altro medico che lavora al Cannizzaro e del quale non si conosce ancora il nome in quanto destinatario di una misura interdittiva.

Pazienti come pacchi dono, in alcuni casi indotti a fare terapia dialitica anche quando non era urgente.

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