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Ex mercato ittico di Catania, scatta l’anno zero – FOTOGALLERY

CATANIA

La commissione al Patrimonio denuncia: «Nessuna vigilanza e danni per milioni di euro»

 

Da mercato ittico a possibile sede di uffici comunali. In mezzo, continui furti e devastazioni. Negli ultimi anni si sono ricorse tante idee, possibilità e proposte sulle eventuali nuove destinazioni per la vasta area di via Domenico Tempio a Catania. Voci che non si sono mai tramutate in fatti concreti con il risultato che l’impianto è stato quasi completamente devastato. Raid teppistici e sparizioni di materiale ferroso che non hanno risparmiato corridoi, aule e stanze.

Oggi certe soluzioni, certi progetti, restano aperti e non è da escludere che possano tornare di grande attualità. I locali, infatti, consentirebbero la creazione di un centro fieristico o la sede di esposizioni a tema. Nel frattempo, la Multiservizi (che usa il cortile interno come parcheggio per i propri mezzi) e il personale dell’ufficio espurgo pozzi neri (che qui ha la propria sede) garantiscono un minimo di vigilanza durante il giorno.

È ovvio che tutto questo non basta perché il problema più grande è la sera quando – data la vastità della struttura – è praticamente impossibile controllarla tutta. Il risultato? Intere stanze sono state smantellate, altre sono ridotte a pattumiere a cielo aperto. Non solo, esclusi alcuni locali, in tutto l’ex mercato manca l’acqua e la corrente elettrica. Da qui la richiesta principe della commissione comunale al Patrimonio che per prima ha segnalato il problema a Palazzo degli Elefanti. «Lo scopo da raggiungere nell’immediato è quello di tenere lontani vandali e ladri dall’impianto – dice il presidente della commissione Salvatore Tomarchio – qualche ladro è stato scoperto e arrestato ma molti altri riescono a farla franca e provocano danni per centinaia di migliaia di euro».

Passato in secondo piano la proposta per l’affidamento temporaneo dell’area di via Domenico Tempio a gruppi del territorio che operano nel sociale, a Palazzo degli Elefanti torna alla ribalta un vecchio progetto che prevedeva di rivalutare l’ex mercato ittico per farne sede di uffici comunali e location espositiva permanente. «L’abbattimento di una parte del muro di cinta del porto è un’occasione che non possiamo lasciarci sfuggire – spiega Ersilia Saverino, vice presidente della commissione al Patrimonio – rivalutare questo luogo vorrebbe dire dare servizi all’intero territorio. Lo stesso quartiere è disposto ad appoggiare qualsiasi proposta concreta, purché l’immobile non rimanga più in queste condizioni»

 

 

 

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