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Caltanissetta, cani seviziati e torturati. Wwf lancia allarme combattimenti

CALTANISSETTA

Sul corpo di un cane, trovato all’interno di un cassonetto dei rifiuti, segni di tortura e bruciature. Un episodio, l’ennesimo, di violenza brutale sugli animali. Ignoti gli autori della barbarie segnalata dal Wwf, che lancia un allarme sulla fitta ricorrenza di questi eventi così macabri.

Tanti i problemi ricorrenti e segnalati dal Wwf, l’abbandono, il maltrattamento e infine le lotte clandestine. Su queste ultime, le associazioni animaliste si soffermano in particolare.

Le cause di queste atrocità, secondo il Wwf, sono frutto di un’arretratezza culturale che coinvolge ampie fasce sociali. Persone che considerano gli animali come oggetti, altri che li costringono alla catena senza acqua, cibo e in condizioni igieniche pessime. Per non parlare del quotidiano abbandono di intere cucciolate. Cittadini senza scrupoli, infatti, non sterilizzano i propri animali nè controllano il loro ciclo riproduttivo, per cui tutte le nascite indesiderate dei cuccioli si trasformano in occasioni di abbandono e, quindi, di incremento del randagismo. Sono numerose, inoltre, le comunicazioni di reato che le Guardie Wwf ogni anno trasmettono alla Procura di Caltanissetta per i reati di maltrattamento, avvelenamento, abbandono, detenzione incompatibile ed uccisione di animali.

Il fenomeno dei combattimenti clandestini fra cani, sembra interessare particolarmente il territorio nisseno. In certi quartieri della città, decine di cani pitbull, dogo argentino, rottweiler, allevati da giovani e giovanissimi appassionati che enfatizzano e stimolano l’aggressività di questi animali.

Il Presidente del Wwf Sicilia Centrale, Ennio Bonfanti, rivolge un appello al Prefetto di Caltanissetta, Maria Teresa Cucinotta, per chiedere un urgente incontro su queste tematiche e proporre subito un coordinamento della Polizia per la prevenzione e repressione dei reati contro gli animali. «Occorre insistere sulla strada della prevenzione e della repressione dei maltrattamenti e delle attività criminali legate allo sfruttamento degli animali: chiediamo che si concertino tra Forze dell’Ordine, Guardie zoofile e servizi veterinari Asp un vero e proprio piano di contrasto e repressione ed interventi efficaci di lotta alla zoomafia».

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