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Bufera AciCatena, i dipendenti della Halley: «Vittime di fango mediatico»

CATANIA

Sono due le note diffuse dalla direzione e dai dipendenti della Halley Consulting Spa dopo la bufera che si è scatenata sul Comune di AciCatena.

A pochi giorni dall’arresto del sindaco di AciCatena, Ascenzio Maesano, del consigliere Orazio Barbagallo e dell’imprenditore Giovanni Cerami, arriva la nota della Halley Consulting Spa che prende le distanza da quanto accaduto.

«Nel manifestare piena fiducia nell’operato della Magistratura – spiegano l’amministratrice Grazia Parisi e i dipendenti – rappresentiamo che in ragione della infungibilità dell’assistenza dello specifico software adottato dall’Ente, la procedura di acquisizione del servizio si rivela corretta alla luce della normativa vigente ed in relazione al Codice degli Appalti».

È proprio una mannaia quella che si è abbattuta sul Comune di AciCatena. Da circa 20 l’imprenditore Cerami riusciva ad ottenere sempre e solo lui l’appalto per il servizio di fornitura e controllo dei software e hardware a palazzo di Città ma chiaramente e stando a quanto è emerso dalle indagini della magistratura, tutto aveva un prezzo… il prezzo della tangente.

Dopo essere stato ascoltato dal Gip, adesso Giovanni Cerami si trova ai domiciliari.

«Un attacco mediatico eccessivo – protestano i dipendenti – ch offende la nostra dignità di lavoratori in quanto questi sono processi che si svolgono fuori dalle aule giudiziarie. Innescando una campagna di fango che travolge tutto e tutti. E in questo caso, una realtà composta da settanta dipendenti che ogni giorno lavorano fianco a fianco con i clieni, con l’unico scopo di rendere un servizio eccellente alla Pubblica amministrazione e di conseguenza ai cittadini. La verità, dimostrata dai numeri, è che la Halley Consulting è un’azienda sana. Per questo – concludono – è scelta per l’erogazione dell’assistenza tecnica da più di 400 Enti pubblici locali tra Sicilia e Calabria. Le testimonianze di solidarietà e stima che stiamo ricevendo in questi giorni dai clienti ci danno la forza di ribadire che vogliamo continuare a lavorare così come abbiamo sempre fatto e ci indigna sentire notizie che calpestano la nostra reputazione».

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