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Jacopo Fo «Tutti a celebrare mio padre dopo una vita passata a censurarlo e colpirlo»

«Sì, adesso sono tutti a celebrare Dario. Dopo una vita che han fatto di tutto per censurarlo e colpirlo in tutti i modi. Vaffanculo. Onore a Brunetta che ha detto che mio padre non gli è mai piaciuto»

Il post è stato scritto da Jacopo Fo, figlio del grande maestro Dario scomparso ieri, su Facebook in merito ai commenti e ai messaggi inviati sui social e non solo, in ricordo del padre. Più di tre mila condivisioni e oltre mille commenti di supporto alle parole di Jacopo nei quali la gente lamenta una prepotente e dilagante ipocrisia. Il ministro della cultura Dario Franceschini, in seguito al post ha dichiarato: «Leggendo quel post, l’ho detto anche a Jacopo, capisco ci sia una certa rabbia. È naturale che, quando si vive un dolore e si ripercorre una vita, si veda anche qualche eccesso di retorica nelle reazioni»

La camera ardente è stata allestita al Piccolo Teatro Strehler dove Jacopo ha accolto, questa mattina, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e gli assessori alla cultura e alle politiche sociali. Sala riguardo la questione nata sui social ha  affermato: «Penso che Dario Fo abbia dato più di quanto abbia ricevuto da Milano, non ci sono grandi segni di omaggio a lui e cercheremo di rimediare. Oggi è una giornata piovosa, tipica milanese ma io in mente la sua risata. I milanesi possono essere diversi, ma tutti si uniscono attorno a questa Milano»

Nessun fiore nel foyer del teatro, tranne le rose, rosse e bianche inviate dal Presidente della Repubblica Mattarella, accanto alla bara uno sgabello con dei colori, oli, tempere e pennelli e su un cavalletto l’immagine di Dario Fo sorridente. Domani mattina il feretro lascerà il teatro e sarà accompagnato fino in piazza Duomo dove verso mezzogiorno si celebrerà il funerale laico.

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