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Italia 5 Stelle, giornalisti aggrediti. Scatta la prima denuncia dell’Ordine

SICILIA

A venti giorni dalle aggressioni ai giornalisti durante la convention del Movimento 5 Stelle a Palermo, l’Ordine fa scattare la prima denuncia.

Scatta la prima denuncia contro gli autori delle aggressori ad alcuni giornalisti e operatori radiotelevisivi durante Italia 5 stelle, la festa nazionale dei grillini a Palermo. A presentarla è stato l’avvocato Nino Caleca, su richiesta del presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti Enzo Iacopino. Una mossa che risponde agli insulti, agli spintoni e in un caso anche ad uno schiaffo a colleghi nell’esatto istante in cui è arrivato il sindaco di Roma Virginia Raggi, al Foro Italico di Palermo, scortata da agenti della Digos e guardie del corpo.

«Sono fatti inammissibili – si legge in una nota diffusa dall’Ordine dei giornalisti di Sicilia – L’avvocato Caleca ha presentato alle forze dell’ordine e alla magistratura i filmati e le registrazioni, perché vengano identificati tutti i responsabili dell’accaduto e i loro istigatori. Saranno, dunque, avviate azioni legali in sede penale e civile. Rivolgiamo un appello ai giornalisti in possesso di video e fotografie affinché questi supporti siano fatti avere quanto prima al nostro legale».

Lo scontro si sarebbe manifestato quando i giornalisti hanno provato ad intervistare la Raggi ma sono stati aggrediti da attivisti del Movimento Cinque Stelle e da persone che avevano preso parte alla convention con insulti pesantissimi del tipo «buffoni, mafiosi, vergogna, venduti, corrotti». Negli attimi concitati, subito dopo gli scontri, gli esponenti regionali e nazionali di M5S sono intervenuti pubblicamente per manifestare la propria solidarietà nei confronti della stampa locale.

Scene che si sono consumate a fine settembre e a venti giorni di distanza l’Ordine prende una posizione netta e scatta la prima denuncia.

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