Ti trovi qui
Home > Altri Sport > Fip Sicilia, la missione del candidato Caruso: «Abbassare i costi e programmare il futuro»

Fip Sicilia, la missione del candidato Caruso: «Abbassare i costi e programmare il futuro»

Con l’addio di Antonio Rescifina alla carica di presidente della Fip Sicilia, saranno Michelangelo Sangiorgio e Riccardo Caruso a contendersi la “poltrona” del consiglio direttivo regionale. L’attuale vice presidente regionale Fip ha presentato la sua candidatura.

Sostenuto dal gruppo dirigente ancora in carica e da diverse società siciliane, l’attuale vice-presidente Riccardo Caruso ha avanzato la sua candidatura alla gestione regionale della Fip. La missione? Seguire la scia del presidente Rescifina, ormai prossimo alla chiusura del suo doppio mandato.

Su che basi poggia la candidatura di Riccardo Caruso e da chi sarà composto il suo team?

«La mia candidatura poggia sul consenso delle società che giornalmente testimoniano il loro consenso e dei consiglieri che si sono uniti in questa avventura al mio fianco. Posso contare su una squadra valida e d’esperienza che mira a continuare il grande lavoro svolto in questi anni. Mi riferisco ai nuovi consiglieri Salvo Curella e Giuseppe Terrasi, che ritengo di grandissimo valore, allo storico dirigente Pippo Munafò, il delegato Fip di Messina Pippo Caudo, il dirigente del Basket Giarre Antonio Spadaro e Susanna Bonfiglio, che ha accettato di tuffarsi in questa nuova avventura nonostante la dolce attesa. Mi preme citare i componenti del consiglio che non si sono ricandidati, Antonio Aleo e Enzo Mollica, ai quali va il mio sincero ringraziamento per l’impegno profuso in 7 anni e la passione per questo sport».

Qual è la missione? Cosa intende mantenere della gestione Rescifina?

«Tra me e il presidente Rescifina c’è un rapporto di grande stima reciproca, conosce bene la missione che la mia gestione vuole portare avanti. Sono stati anni difficili, affrontati con serietà e impegno. Sono tante le iniziative partite dalla vecchia gestione, l’obiettivo primario è continuare a costruire, sulla base di esse, un progetto solido che contribuisca a una rapida crescita del movimento. Per fare ciò sarà necessario un costante e proficuo confronto d’idee con le società sportive».

Quale settore ha bisogno di maggiori investimenti?

«Sottolineo la nostra vicinanza a tutte le società, motivo per il quale il settore giovanile deve continuare a rappresentare l’elemento portante della crescita del nostro movimento. In tal senso sono già stati assegnati dei contributi a carico del comitato regionale alle società che hanno partecipato alle finali interregionali e nazionali. Quando parlo di crescita e investimenti, mi riferisco anche ad un altro settore: quello arbitrale. Intendiamo garantire alle società siciliane un livello sempre più alto della classe arbitrale, alla quale noi siamo vicini e garantiamo il pagamento dei rimborsi in tempi brevi».

Iniziative che contribuiscono alla crescita del settore, ma il lato economico?

«Questo è un aspetto fondamentale. Diversi campionati subiscono le difficoltà economiche, siamo consapevoli di questo e in scia alla vecchia gestione, l’idea è di provvedere ad una detassazione dei tornei, a partire dall’ Under 13, dove è spesso impossibile per molte società continuare la stagione a causa dei problemi economici. Tutti i contributi-gara che le società versano sono stati portati al minimo. Sono state ascoltate le richieste dei club, esempio chiaro è il campionato di Promozione, che in tal senso è passato da 27 a 45 squadre per la nuova impostazione».

Il basket parte dai giovani, esiste una programmazione legata agli atleti del futuro?

«E’ fondamentale stabilire una sana rete di rapporti con le scuole e coinvolgere bambini e ragazzi al movimento. Intensificheremo il nostro rapporto con la scuola tramite una campagna di sensibilizzazione allo sport. Affascinare i bambini al basket è possibile».

Cosa manca ancora al movimento? Si può programmare insieme il futuro?

«Sono convinto di questo. Sul solco segnato dalla precedente gestione, intendiamo porre sfide nuove per raggiungere traguardi nuovi. E tra queste sfide c’è quella della collaborazione tra federazione e dirigenti. Solo con un unione d’intenti incideremo concretamente sul movimento, lavorando insieme, si può programmare il futuro. Ci spenderemo in maniera totale e appassionata per il movimento».

Il vice-presidente Fip Sicilia Riccardo Caruso
Il vice-presidente Fip Sicilia
Riccardo Caruso

Articoli Consigliati

Top