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M5S: «Catania, riconfermata la Consulting senza gara d’appalto»

Dopo lo scandalo mazzette che ha coinvolto Aci Catena, si solleva il «Caso Catania». Gianina Ciancio chiede l’intervento della Regione:«Rinnovato l’incarico alla Halley Consulting Srl  dal 2010 al 2015 senza nessuna gara d’appalto»

CATANIA

Richieste dal Movimento 5 Stelle le indagini sugli affidamenti alla Halley Consulting Srl, tramite procedura negoziata, da parte del Comune di Catania.  Dopo lo scandalo di Aci Catena, la deputata  regionale 5 Stelle Gianina Ciancio, si è chiesta se non ci fossero delle irregolarità anche da parte del comune catanese. E a seguito di alcuni controlli, sembrerebbe che la società affidataria sia stata riconfermata senza indire nessun nuovo bando di gara e, quindi, in maniera irregolare e poco trasparente.

«Dopo la vicenda di Maesano, che ha coinvolto Aci Catena, ci siamo domandati se ci fossero delle irregolarità anche sul fronte catanese – dichiara Gianina Ciancio – così abbiamo “spulciato” determine dirigenziali e rapporti amministrativi all’interno della sezione “trasparente” sul sito del comune di Catania. Un lavoro molto lungo e faticoso, che ci ha visti impegnati molte ore. Le carte  risalenti a molti anni fa, purtroppo, non ci permettono di visionare tutti i documenti del caso. Però, da quello che siamo riusciti a trovare, pare che il contratto con la Halley Consulting sia stato siglato forse nel 2010 e rinnovato traducendo la stessa procedura, quindi senza indire nessun nuovo bando di gara».

Un percorso poco chiaro, che mette forse in luce un problema di “amministrazione” scorretta, e che di certo, se appurato, comporterebbe un esposto alla Procura con serie conseguenze. «Abbiamo trovato fatture pagate dal comune di Catania dal 2010 al 2015 – continua la Ciancio – e di certo qui c’è qualcosa che non funziona. C’è qualcosa di poco chiaro. L’accordo siglato nel 2010 è stato forse rinnovato traducendo nuovamente la vecchia procedura, operazione chiamata “reiterazione” e permessa dal D.Lgs. 163/2006, che permette il prolungamento del rapporto del solo triennio successivo alla stipulazione del contratto iniziale. Nel 2013 invece, viene ulteriormente rinnovato l’incarico per gli anni 2014 e 2015, senza avviare alcuna procedura pubblica – conclude Gianina Ciancio – privando altre società dell’opportunità di partecipare ad una gara d’appalto. Noi da parte nostra vogliamo sapere come mai in questi anni non sia stata avviata alcuna gara per l’affidamento del servizio».

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