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“Grimaldi Square”, pusher e vedette a Librino. Disarticolata organizzazione – IL VIDEO

CATANIA

Spacciando quotidianamente riuscivano a portare a casa giornalmente fino a diecimila euro. Erano loro a controllare il commercio della droga a Librino, in viale Grimaldi. I clienti potevano scegliere se comprare marijuana o cocaina.

La testa pensante dell’organizzazione criminale che faceva capo al clan Santapaola-Ercolano, era Carlo Burrello. Lui coordinava pusher, vedette e custodi della droga. Ognuno aveva un turno di lavoro. Questa sette persone sono finite in manette. Sono Salvatore Conticello, Carmelo Di Stefano, Piero Natale Russo, Cristian Vittorio Russo e Gioacchino Strano, oltre chiaramente allo stesso Burrello.

Ad incastrarli sono stati i collaboratori di giustizia Davide Seminara e Salvatore Cristaudo che rendendo dichiarazione alla polizia hanno consentito di individuare i responsabili dell’organizzazione: i fratelli Caruana e Nicolosi. Loro sono finiti già in carcere durante l’operazione Chartago, a giugno.

Durante le indagini della polizia di Stato sono state rilevate alcune intercettazioni che hanno consentito di capire che i lavori erano coordinati da Burrello che si riforniva, in esclusiva, da Andrea Luca Nizza, latitante e esponente dei Santapaola-Ercolano.

Con l’operazione di oggi la Squadra Mobile ha dato esecuzione ad un provvedimento emesso dal Gip su delega della Procura della Repubblica di Catania. Durante le perquisizioni a casa degli arrestati sono stati trovatI 46 involucri e stecche di marijuana. In sei sono stati rinchiusi fra i carceri di piazza Lanza e Bicocca mentre il settimo risulta ricercato.

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