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Vietare le chat di WhatsApp scolastiche? I presidi favorevoli all’inibizione

Sta prendendo piede, tra molti presidi in Italia, di inibire e ancor più vietare, le chat di classe tra genitori. Cosa pensate? Scriveteci a redazione@ultimatv.it o commentate sulla nostra pagina Facebook UltimaTv

É nato come uno strumento utile di comunicazione fra amici, gruppi di lavoro e da ultimo, fra i genitori delle classe del proprio figlio/a. Parliamo delle chat di WhatsApp.
Ma quello che potrebbe essere un preziosissimo mezzo per scambiarsi informazioni importanti rischia di diventare una bomba ad orologeria, tanto da indurre sempre più presidi di varie scuole italiane – come ha scritto Repubblica – a richiamare insegnanti e genitori stessi, vietando le chat di classe con i genitori.
Perché? Perché dalle semplici comunicazioni inerenti la classe (compiti, riunioni, compleanni in classe, gite, uscite anticipate, altro), si è passati – in alcuni casi – alle rimostranze e agli attacchi, alle lamentele, a commenti “sfogo/maleducazione”.

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A Milano, dopo un’epidemia di pidocchi, una mamma alla ricerca del “baby untore” ha gridato alla “mancanza di igiene di alcuni compagnetti di classe”.
A Bologna e a Bari, invece, alcuni genitori si sono lamentati del presunto trattamento di favore riservato dagli insegnanti ad alcuni alunni disabili.

Eppure, secondo le “regole” scolastiche, l’unico canale consentito e obbligatorio per le comunicazioni tra insegnanti e genitori, è il diario dell’alunno; pertanto lo scambio di telefono cellulare e messaggi/e-mail è consentito solo tra i docenti e i rappresentanti dei genitori, ed esclusivamente per le comunicazioni più urgenti.

Voi cose pensate? Fateci pervenire le vostre opinioni (redazione@ultimatv.it o commentate sulla nostra pagina Facebook UltimaTv).

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