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Obama promette: «su Marte entro il 2030»

Su Marte entro il 2030: è questa la promessa di Barack Obama in un intervento sulla Cnn. «Stiamo lavorando in partnership con delle aziende private – spiega il Presidente americano – per inviare degli esseri umani su Marte, una missione con l’obiettivo di rendere le nostre vite migliori qui sulla Terra».
Obama annuncia quindi come si stia già lavorando per costruire nuovi habitat in previsione di missioni oltre i confini dell’orbita terrestre. «Habitat – spiega – che possano sostenere e trasportare astronauti in missioni di lunga durata nelle profondità dello spazio. Queste missioni ci insegneranno come gli esseri umani possono vivere lontano dalla Terra, cosa fondamentale in vista del lungo viaggio verso Marte».

«Siamo lieti di annunciare due nuove iniziative della Nasa che si basano sulla visione del presidente Usa e che prevedono l’utilizzo di partenariati pubblico-privati per consentire agli esseri umani di vivere e lavorare nello spazio in modo sostenibile». Così Charles Bolden, amministratore capo della Nasa, fa eco a quanto affermato dal presidente americano Barack Obama, che vedrebbe gli Usa raggiungere Marte entro gli anni 2030. I progetti sono stati selezionati fra quelli presentati da 6 aziende private nell’agosto 2016.

Il primo progetto riguarda lo sviluppo di un modulo abitativo che permetterà agli astronauti di vivere nello spazio per missioni di lunga durata, il Deep Space Habitat. Per questo progetto la Nasa aveva selezionato in agosto sei aziende, dando il via alla seconda fase di NextStep, il programma di finanziamento di 65 milioni di dollari per stimolare lo sviluppo di iniziative dei privati.

Il secondo progetto, spiega ancora Bolden, riguarda la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e più precisamente l’utilizzo del porto di attracco disponibile sulla ISS. «Uno degli usi potenziali di tale porto come avamposto per una o più future stazioni commerciali nell’Orbita terrestre bassa, quando la missione dell’Iss si concluderà negli anni 2020. Il settore privato ha risposto con entusiasmo». Bolden ha poi annunciato una conferenza a Pittsburgh: «Questa settimana – ha detto – molte delle principali aziende americane al top dell’innovazione si riuniranno al White House Frontiers Conference, a Pittsburgh, dove potranno esplorare ulteriormente, tra le altre cose, come gli investimenti americani nella scienza e nella tecnologia ci aiuteranno a raggiungere l’ultima frontiera, lo spazio».

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