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Di Graziano, entro il 2016 la Metro in Piazza Stesicoro

La Metropolitana sarà presto attiva nel cuore di Catania. È il futuro immediato disegnato dal direttore generale della Ferrovia Circumetnea. L’apertura della tratta Galatea – Stesicoro, il primo step ambizioso

CATANIA

Il futuro del trasporto pubblico a Catania passa inevitabilmente dall’estensione della rete della Metropolitana. Un obiettivo ambizioso, a lungo perseguito e spesso caratterizzato da imprevisti e ritardi fisiologici. «La stazione Stesicoro, di prossima apertura, è il primo passaggio sul quale siamo concentrati- spiega il direttore di FCE Alessandro Di Graziano –  La tratta Galatea – Stesicoro ci proietterà nel cuore della città, un obiettivo che raggiungeremo entro il 2016. Naturalmente, ci sono attesa e diffidenza ma anche voglia di sfruttare la metropolitana per vivere la città metropolitana.  Stesicoro sarà anche la prima tappa del Museo diffuso, il progetto pensato in sinergia con L’Ibam CNR. Vogliamo che tutte le stazioni diventino vetrine culturali che parlano di noi. Così, scommettiamo su Stesicoro come spazio di transito ma anche di vissuto. Perché l’arte non è ferma».

L’orizzonte si arricchisce anche di un altro itinerario, l’apertura della tratta Monte Pò – Nesima, una sfida da vincere nel 2017. «Le nuove tratte rappresentano la visione innovativa del sistema dei trasporti che porteremo in dote alla città – sottolinea Graziano – L’intento è offrire una nuova opportunità di fruizione del territorio. Naturalmente, dobbiamo entrare nelle abitudini di vita dei catanesi e per far questo occorre tempo, pazienza e una efficace comunicazione. Che metteremo a punto una volta colto il successo».

Lo sviluppo dell’infrastruttura annovera anche un altro passo determinante, lungamente desiderato dagli abitanti dell’intera Sicilia Orientale: il raggiungimento dell’aeroporto Fontanarossa. «È la nostra proiezione verso un futuro diverso, il giusto potenziamento del sistema che certamente porterà effetti positivi sulla sostenibilità della mobilità pubblica».

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