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Condannati al risarcimento per rimborsi illegittimi: i nomi dei consiglieri

CATANIA

In 37 dovranno risarcire l’ex Consiglio provinciale etneo, oggi città Metropolitana. Sono i consiglieri finiti a processo per rimborsi illegittimi.

Soldi su soldi che questa volta saranno sborsati da 37 consiglieri per risarcire l’ex Consiglio provinciale etneo, oggi Città Metropolitana. Una doccia bollente che è arrivata con la sentenza della sezione d’Appello della Corte dei Conti, presieduta dal giudice Giovanni Coppola, e depositata il 7 ottobre a Palermo. Al centro del processo i rimborsi illegittimi ai gruppi politici e adesso la condanna. Non è, infatti, previsto dalla Corte dei Conti, il terzo grado.

Così si è conclusa un’indagine che è iniziata nel 2011 con il blitz della guardia di Finanza. Una lunga lista di nomi fra i quali spiccano Giuseppe Castiglione che deve risarcire 9 mila 441 euro, Maurizio Gaetano Tagliaferro con 2 mila 927 euro, Alfio Barbagallo con 6 mila 666, Alfia Abbadessa con 2 mila 351 euro e Aldo Catania con 12 mila 683 euro. Ma non solo loro. Ci sono anche Consolato Aiosa che dovrà restituire 6 mila 183 euro, Benedetto Anfuso 2 mila e 292, Sebastiano Cutuli 2 mila 140 euro, Matteo Di Mauro 4 mila 798 euro, Domenico Galvagno 4 mila 859, Carmelo Giuffrida 4 mila 830 euro, Marco Luca mille e 140 euro, Antonino Musumeci € 8 mila 177 euro, Edmondo Pappalardo 7 mila 770 euro, Nunzio Parrinello 6 mila 540 euro. Seguono a ruota Salvatore Patanè 720 euro, Santo Orazio Primavera con 2 mila e 500 euro, Antonio Rizzo 600 euro, Raffaele Strano con 9 mila 240, Salvatore Tomarchio che dovrà restituire 10 mila 594 euro, Salvatore Valerio Valenti con mille e 273 euro, Giuseppe Zitelli 3 mila 108 euro, Filippo Gagliano mille e 776 euro, Francesco Cardillo con 6 mila e 400 euro, Giuseppe Furnari 7 mila e 064 euro, Sergio Gruttadauria con mille e 722 euro, Carmelo Sgroi 3 mila e 800, Ernesto Calogero con 890 euro, Rocco Cristoforo 6 mila e 011 euro, Giuseppe Mistretta con 2 mila 121 euro, Vanessa D’arrigo 10 mila 180 euro, Gaetano Distefano 5 mila e 900 euro e infine Francesco Laudani 6 mila 712 euro, Antonino Sinatra 8 mila e 025 euro, Raffaele Vanella con 6 mila 826 euro.

Una sentenza che ha stravolto il giudizio in primo grado, arrivato ad aprile dello scorso anno. Giudizio che aveva assolto tutti i consiglieri. E anche se questo pronunciamento rappresenterebbe la svolta definitiva sul caso, c’è chi come Antonio Rizzo presenterà istanza di revocazione.

Linea morbida invece per il sindaco di Palagonia Valerio Marletta, per Antonio Tomarchio, Giuseppe Galletta e il centrista Antonino Danubio che sono stati assolti. Una vera mannaia quella che si è abbattuta sull’ex Consiglio provinciale etneo ma adesso si attendono solo i risarcimenti.

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