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Caso Nicole, oggi saranno sentite le parti civili

CATANIA

In aula per la discussione anche Tommaso Tamburino, legale della clinica Gibiino. L’avvocato interverrà nella duplice veste di parte civile e responsabile civile.

Catania. Venti giorni fa la richiesta di rinvio a giudizio per quattro medici della clinica Gibiino, indagati per la morte di Nicole Di Pietro. Oggi riprende il dibattimento in aula con la discussione degli avvocati Mary Chiaramonte che difende la famiglia della bambina e Tommaso Tamburino, legale della clinica. E proprio Tamburino interverrà nella duplice veste di parte civile e responsabile civile.

Alcuni mesi fa, lo ricordiamo, sul caso c’è stato un colpo di scena. Il legale che difende i Gibiino in quanto responsabili civili, ha anche chiesto di costituirsi parte civile nel procedimento contro gli imputati e fra questi spicca il nome dell’anestesista Giovanni Gibiino, che fa parte della famiglia, accusato di omicidio colposo.

Sul banco degli imputati ci sono la ginecologa Maria Ausilia Palermo, l’ostetrica Valentina Spanó, l’anestesista Giovanni Gibiino, il neonatologo Antonio Di Pasquale e il direttore sanitario Danilo Audibert. Ma per quest’ultimo che è indagato per favoreggiamento personale, durante l’udienza del 21 settembre è stata chiesta l’archiviazione della posizione.

I medici sono finiti alla sbarra dopo il decesso della piccola Nicole il 12 febbraio 2015, morta in ambulanza poco dopo la nascita nella clinica catanese. L’indagine della Squadra Mobile e della polizia giudiziaria è stata avviata subito e adesso la parola alla magistratura che dovrà fare luce sul caso, chiarendo le posizioni.

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