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Anziano bruciato: analisi in casa della vittima

Indagini serrate per risalire al “branco” che lo scorso 1 ottobre ha prima pestato e poi dato alle fiamme Giuseppe Scarso, l’anziano di 80 anni che da settimane resta ricoverato all’ospedale “Cannizzaro” di Catania. Poche ore fa gli agenti della polizia scientifica di Siracusa e di Catania sono entrati nella casa dell’uomo.
Gli inquirenti sono stati impegnati con i rilievi all’interno dell’appartamento della vittima, al Ronco II di via Servi di Maria, in cerca di indizi e tracce organiche che possano dare un volto agli autori dell’aggressione. L’uomo, un fruttivendolo ormai in pensione, ha riportato ustioni sul 40% del corpo. Rimane in prognosi riservata al reparto di Rianimazione dell’ospedale catanese.
Sul posto stamattina, anche i familiari dell’anziano che hanno aiutato gli inquirenti nel tentativo di fornire dettagli utili agli agenti della Squadra mobile sulle abitudini e le frequentazioni della vittima.
La polizia è alla ricerca dei responsabili: forse un “branco” di tre giovani, uno dei quali sarebbe stato immortalato dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Nei giorni scorsi, infatti, le indagini si erano concentrare su tre ragazzi e l’attenzione degli investigatori era stata rivolta al quartiere popolare della Mazzarrona.

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