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Sparatoria allo Zen, notte di interrogatori

Palermo: aveva ovuli di eroina nello stomaco, operato e arrestato

PALERMO

Notte di interrogatori in Questura a Palermo. Gli investigatori stanno tentando di far luce sulla sparatoria avvenuta ieri nel quartiere Zen.

Familiari, conoscenti e amici. Notte di interrogatori in Questura a Palermo. Gli inquirenti stanno tentando di far luce sulla sparatoria avvenuta, ieri pomeriggio, allo Zen di Palermo. Qui un uomo di 48 anni, Benedetto Moceo, è stato ferito con un fucile a pallini.

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Un agguato del quale ancora non si conoscono le sfumature. Moceo è ricoverato all’ospedale Villa Sofia ma non sarebbe in pericolo di vita. Un avvertimento forse… il quarantottenne palermitano è stato ferito al torace e alle gambe ma è riuscito a fuggire, scappando sui tetti delle abitazioni della zona.

Al centro delle indagini ci sarebbe il controllo delle piazze di spaccio. Moceo, a marzo, era stato arrestato dai carabinieri durante un blitz antidroga. I militari lo avevano colto sul fatto, mentre cedeva delle dosi a due acquirenti. Seguendo i suoi spostamenti, i carabinieri sono riusciti a risalire ad un deposito di droga dove l’uomo si serviva.

Ieri la sparatoria è avvenuta nel primo pomeriggio in via Girardengo e solo pochi giorni fa, un altro agguato si è verificato allo Zen dove è stato ferito Khemais Lausgi, palermitano di origine tunisina. Gli investigatori stanno indagando per capire se fra i due episodi ci sia un collegamento.

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