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Nel controsoffitto 1,7mln: Fabrizio Corona torna in gattabuia

MILANO

Dietro le sbarre, ancora una volta. Fabrizio Corona torna nel mirino degli scandali, a causa del sequestro di quel milione e 700 mila euro ritrovati all’interno della sua abitazione, ben nascosti in un controsoffitto.

Su richiesta dalla Dda, la squadra mobile di Milano ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’ex paparazzo e di Francesca Persi, l’amministratrice di una delle sue società, la Atena srl.

Sono entrambi accusati di intestazione fittizia dei beni. Per lui, però, c’è l’aggravante dall’aver commesso il fatto mentre era affidato ai servizi sociali.

Il giudice del Tribunale di Sorveglianza Antonella De Rosa ha già revocato l’affidamento in prova ai servizi sociali, concesso nel giugno del 2015. Da allora Corona lavorava presso la comunità Exodus di Don Antonio Mazzi. A far scattare le manette è stato il ritrovamento di 1,7 mln di euro trovato nel controsoffitto dell’abitazione della Persi nel corso di una perquisizione il 7 settembre. L’accusa è, appunto, di intestazione fittizia di beni perché, secondo i pm Ilda Boccassini e Alessandra Dolci, quel tesoro appartiene all’ex “fotografo dei vip” e non all’amministratrice di fatto della società Atena. In base a a quanto previsto dall’articolo 105 del codice penale, secondo ai due pm, Corona sarebbe un delinquente professionale.

L’avvocato Ivano Chiesa commenta con amarezza la decisione della Dda di Milano di riaprire le porte del carcere per Corona. «Fabrizio – spiega il legale – ha sempre detto di essere pronto a pagare le tasse per quei soldi guadagnati con il suo lavoro». Tra un mese sarà il Tribunale di sorveglianza a decidere se confermare la sospensione provvisoria e dunque stabilire se dovrà resterà in carcere, dove ha già trascorso circa due anni e mezzo. La difesa dell’ex fotografo dei vip sostiene che quelli finiti nel mirino dell’accusa sono guadagni (sui quali non è stata versata l’Iva) ottenuti con apparizioni in locali e discoteche rispetto ai quali Corona è ancora in tempo per versare le imposte dovute. «E il mio assistito ha detto fin dal primo minuto – conclude Chiesa – che è pronto a pagare le tasse».

 

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