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Tripletta del baby Di Grazia e il Catania torna a sorridere – FOTOGALLERY

CATANIA

Il Catania ritrova il successo dopo quasi un mese e mezzo e lo fa per merito del catanese Di Grazia. Per lui è il classico pomeriggio da ricordare. Tre gol e corsa costruttiva. Giovanissimo, classe 1996, dopo il pareggio col Fondi, aveva detto: «Questa è una sconfitta, così non possiamo andare avanti». Oggi ha suonato la carica, riuscendo a regalare ai tifosi (e a regalarsi) una bella domenica. Il Catania conquista i tre punti (meritati), il Messina però non ha mai mollato: dopo il 2-0 etneo ha ridotto le distanze ed è riuscito a tenere la partita in bilico fino al terzo gol del giovane attaccante rossazzurro. Ora però la squadra di Marra, dopo il 3-1 del Massimino, è in crisi di risultati. Derby onorato al meglio sugli spalti dalle due tifoserie (287 i supporter giunti da Messina). Prima del match però un tifoso del Messina di 30 anni, è stato arrestato, e poi posto ai domiciliari, per il possesso di una bomba carta nascosta tra gli abiti che indossava, e quattro potenti giochi pirotecnici sono stati sequestrati sotto la Curva Sud dell’Angelo Massimino. 

Catania e Messina si giocano il derby con reparti avanzati in parte nuovi, almeno per alcuni interpreti principali. E non è una sorpresa. Fra i rossazzurri, parte dalla panchina Paolucci. In avanti tridente formato da Barisic, Calil, che gioca al centro, e Di Grazia. Nel Messina, nemmeno convocato Milinkovic, è Ferri a far compagnia a Pozzebon davanti.

La partita entra subito nel vivo ed è merito del Catania. Di Grazia sulla sinistra è il solito prezioso incursore. Ottimo il suo cross sul quale si avventa Calil. Il tocco, ad un metro dal portiere Berardi è debole e il Messina si salva. Siamo al secondo minuto; 180 secondi dopo, tocca a Parisi di testa mandare il pallone alto sopra la traversa. Si conferma il tema tattico previsto alla vigilia. Catania che fa il match, Messina pronto a ripartire.

Al tredicesimo arriva il meritato gol dei rossazzurri. Bella trama offensiva confezionata da Djordjevic e Calil sulla sinistra. Sponda del brasiliano per Di Grazia che lascia partire un gran destro per l’1-0.

Dopo 4 minuti, Barisic ancora servito da Di Grazia, sceglie il pallonetto da solo davanti a Berardi, ma alza troppo la mira. Occasionissima fallita per il 2-0. Lo sloveno cerca la soluzione più spettacolare (e complicata) ma non inquadra la porta.

Per poco non arriva la punizione per il Catania. Pozzebon dai 16 metri tira forte e preciso. La palla picchia sulla parte alta della traversa e va fuori. Il Messina deve cambiare l’impostazione tattica iniziale e sfiora ancora il gol con Palumbo che di testa, su azione seguente a calcio d’angolo, manda alto di poco.

Ma è la giornata del catanesissimo Di Grazia. Il pallone continua a rimanere nell’area del Messina. Sembra quasi aspettare il più veloce ad impossessarsene. Ovviamente, è “motorino” Di Grazia che se lo aggiusta sul destro e lo indirizza nell’angolino alla sinistra di Berardi. Quarantesimo minuto: 2-0 per il Catania.

Ma non è finita. Al Catania annullano un gol per fuorigioco evidente di Calil. E’ il Messina però che riesce a tornare in partita. Pozzebon si guadagna il possesso del pallone al limite dell’area. Tiro rasoterra e preciso: 2-1 allo scadere del primo tempo. Quinto gol in campionato per l’ex Lucchese.

Nel secondo tempo inizialmente ci sono meno occasioni, ma il Messina tiene sempre sul chi vive il Catania (ancora Pozzebon in girata manda alto su assist del neo entrato Madonia). Nel Catania, Rigoli inserisce Russotto per Barisic. Proprio Russotto sfiora la rete dopo essersi involato sulla sinistra. Venti metri di corsa e poi un tiro rasoterra che Berardi devia sul palo esterno e dunque in angolo.

I biancoscudati non si arrendono. Sempre Pozzebon, su punizione, e Lazar si rendono pericolosi. Ma il Catania adesso ha due velocisti sulle fasce. Russotto riparte con puntualità e si trova anche un bel pallone che fra batti e ribatti in area gestisce con Calil. Il brasiliano trova riesce anche a segnare, ma l’azione viene fermata per fuorigioco. All’ottantunesimo è sempre Di Grazia a chiudere l’incontro. Inserimento in area del numero 23 etneo, Berardi prova a deviare il tiro ma non può nulla: 3-1.

9.496 spettatori hanno assistito al derby del Massimino (ai 4.769 abbonati si aggiungono 4.427 paganti più 287 sostenitori del Messina presenti nel settore ospiti).

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