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Siracusa: anziano dato alle fiamme. Aperta inchiesta

SIRACUSA

Aperto un fascicolo sull’anziano aggredito e dato alle fiamme a Ortigia. Sarebbe stato un gruppo di giovani a compiere l’insano gesto.

La procura ha aperto un’inchiesta dopo che un gruppo di giovani ha aggredito a Ortigia Giuseppe Scarso dandogli fuoco e adesso l’uomo di 80 anni è in gravissime condizioni all’ospedale Cannizzaro di Catania, il suo quadro clinico si sta aggravando col passare delle ore.

Il procuratore capo della Repubblica di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, ipotizza il reato di tentato omicidio. Le indagini sono in mano agli agenti della Squadra Mobile che  stanno cercando di capire perché quei ragazzi sarebbero entrati nella casa dell’anziano in centro storico ad Ortigia per dargli fuoco. Un “gioco” perverso.

«Un episodio tra criminalità e bullismo di quartiere. Siamo fiduciosi – ha detto il procuratore -. Grazie all’utilizzo dei diversi sistemi tecnologici, contiamo di avere qualche novità nelle prossime ore». Le telecamere del sistema di video-sorveglianza potrebbero fornire un aiuto decisivo agli inquirenti che stanno raccogliendo numerose testimonianze. Parrebbe che ci siano dei frame che immortalano il branco mentre riempie una tanica di benzinain un stazione di carburante di Grottasanta.

L’aggressione si è verificata il primo di ottobre quando questo gruppo di ragazzi avrebbe picchiato l’anziano e cosparso il suo corpo con del liquido infiammabile, appiccando il fuoco pochi istanti dopo.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Siracusa, Gianluca Garozzo: «Spero che gli investigatori facciano presto piena luce sull’aggressione di via dei Servi di Maria e manifesto la mia vicinanza alla vittima e alla sua famiglia. Un atto violento che va punito senza attenuanti. Aggredire in tanti un soggetto debole e incapace di difendersi, dopo averlo deriso e umiliato nella sua dignità, è un’azione che dimostra la pochezza umana di chi la compie. I bulli sono solo dei vigliacchi che vanno isolati e denunciati affinché possano iniziare un percorso di recupero alla convivenza civile».

L’anziano ha ustioni del secondo e del terzo grado sulla testa, la faccia, il dorso e le spalle ed è stato già sottoposto ad un delicato intervento chirurgico ma le sue condizioni non fanno ben sperare.

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