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Palermo, un gioco a tratti piacevole… ma che andrebbe rivisto

PALERMO

Non c’è dubbio che De Zerbi abbia portato una ventata di aria nuova all’interno dello spogliatoio e che le sue idee di calcio siano rivoluzionarie. Ma esaminando le statistiche salta agli occhi un dato preoccupante: il possesso palla, fiore all’occhiello del giovane tecnico, è per lo più registrato nella metà campo del Palermo. Prendendo ad esame, per esempio, la gara contro la Sampdoria di domenica scorsa, i rosanero hanno fatto un possesso palla del 47%, ma solo il 25% di esso è stato rilevato in attacco. De Zerbi ha dato precise indicazioni ai suoi uomini: mai buttare via la palla. Ma l’eccessiva ostinazione del tecnico ex Foggia ha pagato fino ad un certo punto. Contro i blucerchiati il Palermo ha sofferto per via di un pressing asfissiante da parte degli uomini di Giampaolo, ciononostante non ha mai effettuato lanci lunghi a scavalcare la metà campo. Anche le rimesse del portiere sono quasi sempre state orientate a cercare l’uomo più vicino all’area. Ciò ha portato a diversi errori in fase di disimpegno, ma anche a qualche fallo di troppo con conseguenti ammonizioni. Una di queste a Gazzi che nei minuti finali è stato espulso per somma di gialli, lasciando la squadra in dieci. Un’espulsione che è costata cara, visto che il gol di Fernandes, un minuto dopo l’allontanamento del centrocampista, è stato realizzato dalla zona che era stata fino a quel momento da lui presidiata.
Un gioco che a tratti può anche risultare piacevole, ma che forse andrebbe rivisto in alcuni momenti della partita. E’ anche vero che l’organico che De Zerbi ha a disposizione è incompleto, uno dei motivi per il quale Ballardini ha sciolto il suo contratto dopo appena tre gare. Una squadra che ha in Nestorovski l’unico terminale offensivo. Il macedone ha dimostrato nelle ultime 4 gare di avere il fiuto del gol, ma non partecipa all’azione, non riesce mai a fare da sponda per i compagni, non è un fenomeno nel gioco aereo. Ed è un vero peccato, perché gli esterni rosanero, Rispoli e Aleesami, hanno dimostrato in queste prime gare di essere in uno stato di grazia. Ma i loro cross si perdono spesso tra le maglie avversarie. Statistiche alla mano questo Palermo crea pochissime azioni da gol e non tira quasi mai in porta. Però la percentuale di realizzazione è molto alta. Contro la Sampdoria, per esempio, due tiri in porta un gol. Al contrario la difesa è granitica: contro i liguri i rosanero hanno subito ben 13 azioni da gol, subendo una sola rete nei minuti finali in inferiorità numerica. Di ciò va dato merito al portiere Posavec, autore di parate prodigiose, e ai difensori centrali che stanno facendo un lavoro eccelso nella loro zona di competenza.
Un Palermo cinico, che è riuscito fino ad ora ad ottenere tutti i punti che ha in trasferta, mentre in casa ha segnato zero gol e ha totalizzato zero punti. De Zerbi avrà modo di lavorare e di migliorare certi aspetti che non fanno dormire sonni tranquilli all’ambiente rosanero. I rientri di giocatori come Embalo, Quaison, Trajkovski e Bentivegna, potrebbero aiutare nel suo gioco il tecnico rosanero, ma è chiaro che la rosa a gennaio va completata, perché i giocatori suddetti non sono attaccanti di peso, e non si può sperare di fare i punti necessari alla salvezza facendo solo due-tre tiri in porta a partita.

di Michele Sardo

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