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Organismi geneticamente modificati: l’Ue si oppone a cotone e mais

 

STRASBURGO

La plenaria del Parlamento è tornata ad opporsi, con una risoluzione non vincolante approvata con 375 sì, 193 no e 36 astenuti, alla possibile autorizzazione da parte della Commissione europea alla coltivazione nella Ue di cinque prodotti Ogm: i mais Bt11 e 1507, i semi ed i prodotti del mais MON810 ed il cotone resistente al glifosato. Con la risoluzione bipartisan di oggi, presentata dal verde belga Bart Staes, dal popolare finlandese Sirpa Pietikäinen, dal socialista francese Guilliaume Balas, dalla irlandese della Sinistra Unita Lynn Boylan e dall’italiana del M5S Eleonora Evi, il Parlamento europeo ha ribadito l’ appello per una riforma della procedura di autorizzazione degli Ogm nella Ue che in pratica lascia la scelta ai singoli stati membri, una posizione presa dall’ottobre 2015.

I cinque Ogm messi in causa oggi secondo gli europarlamentari potrebbero danneggiare alcune specie di farfalle e falene. Ma viene soprattutto messo in discussione il concetto introdotto dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), di mortalità locale accettabile di alcune specie di lepidotteri. Per quanto riguarda il mais MON 810 i deputati sottolineano che la possibile contaminazione incrociata di una pianta invasiva che trasporta la tossina Bacillus thuringiensis (Bt), utilizzata come pesticida, potrebbe porre grandi rischi per gli agricoltori e per l’ambiente.

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