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Ospedale San Marco (non completato) e già escluso dalla rete sanitaria

CATANIA

La  consegna è prevista a febbraio 2017, non è previsto nella Rete ospedaliera. Quale sarà il suo destino? Ammesso venga integrato, quanto personale transiterà per essere impiegato?

Catania. L’ospedale San Marco, in costruzione e in fase di completamento, è stato progettato per coprire una vasta area di un quartiere periferico di Catania – Librino – che rappresenta il risultato di una politica sanitaria regionale che, negli ultimi anni, ha sovrapposto nei Piani sanitari, obiettivi diversi: dai centri di Eccellenza del Piano sanitario 2004/2006, ai successivi piani sanitari che hanno risentito della L.R. 5 del 2009 con l’accorpamento delle aziende ospedaliere.
Il San Marco è nato anche per ospitare un Centro di accoglienza in ambito traumatologico, ma dopo la L.R. 5/2009 una vasta area, è stata convertita in parcheggio.
Ora, da un lustro, i lavori di completamento sono ripartiti con lena, nonostante i guai giudiziari dell’ATI Uniter e della Technis poi, imprese che hanno in appalto il cantiere del presidio ospedaliero. Eppure, nonostante le premesse strutturali e organizzative con le quali il San Marco è stato progettato, non appare più tra gli ospedali previsti nelle ultime rimodulazioni della Rete ospedaliera siciliana.

Per queste ragioni, la segreteria regionale dell’ANAAO ASSOMED organizza a Catania, nell’Auditorium della Parrocchia Resurrezione del Signore (Viale Castagnola 4 – quartiere Librino), lunedì 10 ottobre alle ore 15.30, un convengo/tavola rotonda sull’ospedale San Marco e le problematiche ad esso connesse.

«L’Anaao Assomed- dice il segr. reg.le, Pietro Pata – intende riconfermare così la sua Missione: essere accanto ai cittadini per assicurare il diritto costituzionalmente protetto della salute, attraverso la migliore utilizzazione delle risorse professionali e gestionali possibili».

La consegna è prevista, nel progetto, a febbraio 2017… e una volta aperto – ammesso che venga integrato nella rete sanitaria – quanto personale transiterà per essere impiegato? Sarà aperto il Pronto Soccorso e le strutture di Emergenza, correlate ai sensi del decreto Balduzzi, come auspica la popolazione del quartiere Librino e della periferia sud est di Catania, garantendo una cerniera di sicurezza per tutto l’hinterland?

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