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Genitori, figli e sport: il decalogo del Panathlon anche in Sicilia

Fa tappa anche in Sicilia, il “Road Tour”. L’evento promosso dal Panathlon International che ha come scopo principale quello di diffondere il più recente documento varato dal Consiglio Internazionale la “Carta dei doveri del genitore nello sport”, un decalogo che ha riscosso notevole interesse da parte del Comitato Olimpico Internazionale, dai comitati olimpici nazionali, federazioni ed istituzioni scolastiche.

Il viaggio di “Road Tour”, ha preso il via lo scorso 9 aprile da Courmayer (Aosta) passando attraverso diverse regioni italiane. Arriverà in Sicilia il prossimo 24 ottobre a Palermo mentre le tappe in piazza sono previste il 25 a Caltanissetta, 26 a Enna, 27 a Catania, 28 Siracusa, 29 Agrigento e 30 a Messina da dove poi il Camper di Road Tour proseguirà nuovamente alla volta di Palermo da dove poi si imbarcherà per rientrare nella sede istituzionale di Rapallo. Il “Road Tour” con il suo camper arriverà nelle piazze siciliane allestendo dei campi di basket e golf.

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Ma oltre alle attività dimostrative di queste due discipline tra la gente ed in particolare tra i giovani, saranno anche divulgate appunto la “Carta dei doveri del genitore nello sport”. Al termine del “Road Tour” sarà realizzato un dossier che servirà come base di un dibattito all’interno di un Convegno internazionale, previsto per il mese di aprile del prossimo anno, la cui risoluzione finale sarà consegnata al Comitato Olimpico Internazionale.  Eugenio Guglielmino, quale Governatore dell’Area 9 Sicilia del Distretto Italia, per il quadriennio olimpico 2016-2019, ha fortemente voluto che il Camper potesse sostare anche in Sicilia al fine di far conoscere a tutti i praticanti sport e non, i principi fondanti del movimento panathletico che si basano sulla valorizzazione dell’etica nello sport, sulla salvaguardia dei giovani nello sport, sull’esaltazione del gesto del fair play non solo in ambito sportivo ma anche nella quotidianità.

Cos’è la carta dei doveri dei genitori: di seguito il decalogo per il rapporto con i figli

1. la scelta della disciplina sprotiva spetta ai figli in totale autonomia e senza condizionamenti da parte nostra se non un semplice consiglio, se richiesto.

2. nostro dovere sarà verificare che l’attività sportiva sia funzionale alla loro educazione e alla loro crescita psico-fisica e nel caso intervenire per salvaguardare la salute.

3. nostro compito sarà sostenere i figli nei rapporti con la scuola al fine di armonizzare il tempo dello sport con gli impegni scolastici e con una serena vita familiare.

4. eviteremo ai nostri figli qualsiasi attività agonistica, privilegiando lo sport ludico e ricreativo fino al compimento del 13° anno di età.

5. non accetteremo ne promuoveremo per loro alcun vincolo contrattuale con società sportive o altri enti fino al compimento della maggiore età.

6. li seguiremo con discrezione e con il loro consenso, se servirà per aiutarli ad avere con lo sport un rapporto equilibrato e supportato sempre da un sano divertimento.

7. non chiederemo agli allenatori dei nostri figli nulla che non corrisponda ai loro meriti, alle loro attitudini e allo sviluppo delle loro potenzialità.

8. insegneremo ai nostri figli che per essere bravi sportivi non è necessario diventare dei campioni, basta dare sempre e comunque il meglio di se stessi.

9. ricorderemo loro che anche le sconfitte aiutano a crescere perché servono a migliorarsi nello sport e a diventare più saggi nella vita e nei rapporti con gli altri.

10. indicheremo loro i valori del Panathlon come fondamento etico per affrontare una corretta esperienza sportiva e le relative competizioni con il dovuto Fair Play

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