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Catania, lo strano caso della fontana “stendi panni”

CATANIA

Un’istantanea che indigna, eppure questo è una dei mille volti di Catania. La monumentale fontana dei Malavoglia ridotta ad uno stendino pubblico.

Ti fermi, la osservi e, ad un primo sguardo veloce, ne apprezzi la monumentalità. Poi ti rifermi, la riguardi meglio e un senso di rabbia misto a indignazione ti pervade. Ciò che stai guardando lì, in piazza Verga a Catania, non è più la fontana dei Malavoglia bensì la fotografia del degrado cittadino. L’acqua non scorre, il calcare la riveste e i panni stesi la incorniciano.

C’è chi stende i calzini, chi i pantaloni e chi una t-shirt. In qualche modo anche i “senza fissa dimora” hanno diritto a lavare e far asciugare i propri panni… peccato che ciò che hanno scelto come stendino pubblico è “solo” un tributo a Giovanni Verga, costruito in 19 anni e inaugurato nel 1975 a Catania. Che volete che sia…

La segnalazione ci arriva da una ragazza catanese, Federica Calabrese, che ha scattato l’istantanea. Un ritratto che la dice lunga… non servono molte parole. E c’è da dire che il gruppo scultoreo che interpreta un episodio della celebre opera verghiana, si trova nel cuore della città, davanti al Palazzo di Giustizia, alla caserma dei Carabinieri e al noto hotel Mercure Catania Excelsior.

E chissà che, vedendo tanta indifferenza, sia Verga sia lo scultore Carmelo Mendola non si stiano rivoltando nella tomba…

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