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Lo sciopero totale delle donne polacche (vestite di nero)

VARSAVIA

Contro un disegno di legge che se approvato, vieterebbe praticamente ogni forma di aborto: con lo slogan “Czarny Protest” (proteste in nero) ci sono manifestazioni anche in varie città europee.

Varsavia. Lo scorso 23 settembre la camera bassa del parlamento della Polonia ha votato a favore di un disegno di legge che – se definitivamente approvato – vieterebbe praticamente ogni forma di aborto, in un Paese dove la pratica dell’interruzione di gravidanza è già ristretta a pochissimi casi: 267 deputati su 460 hanno votato a favore della proposta, che ora dovrà affrontare altri due passaggi parlamentari. Da allora si sono intensificate le proteste delle donne polacche e di gruppi di femministe e attiviste di tutto il mondo: oggi, lunedì 3 ottobre, in Polonia c’è uno sciopero generale delle donne e ci saranno manifestazioni anche nelle principali città d’Europa.
Le organizzatrici della giornata hanno proclamato uno sciopero totale. Il modello delle donne polacche è come lo sciopero che 41 anni fa, nel 1975, venne organizzato in Islanda e che determinò la paralisi del Paese: il 90 % delle islandesi si rifiutò di lavorare, cucinare e di prendersi cura dei propri figli per un giorno intero, nel mese di ottobre. Quella giornata venne decisa per dimostrare l’importanza del contributo delle donne alla società e per chiedere uguaglianza di trattamento e di salario. In quel caso non venne usato il termine sciopero, ma “giorno libero delle donne”.
Oggi in Polonia le donne che aderiscono allo sciopero non andranno al lavoro, non andranno all’università, lasceranno i bambini alla cura di qualcun altro e non si occuperanno delle faccende di cui di solito di occupano. Scenderanno per le strade di Varsavia, Danzica e di altre città più piccole del Paese vestite di nero, in segno di lutto per la possibile perdita dei loro diritti e della loro libertà, e sventolando delle grucce (simbolo dell’aborto clandestino). Accanto a loro è prevista la partecipazione anche di molti uomini.

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