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L’Aquila: perquisizioni su 2 banche per operazioni sospette

L’AQUILA

Le indagini portate avanti dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria dell’Aquila sono scattate con un’ispezione antiriciclaggio avviata dagli investigatori delle Fiamme gialle nell’aprile del 2014, a seguito di due segnalazioni: l’una proveniente dalla Banca d’Italia, su un presunto esercizio abusivo dell’attività svolta dalla Confideuropa S.c.p.a. e l’altra dal Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, su alcune operazioni bancarie sospette poste dal presidente del Consiglio d’Amministrazione.

A quel punto è emerso che la società controllata, in assenza dei requisiti richiesti dalla legge, aveva emesso un numero elevatissimo di fideiussioni. È stato accertato anche che le garanzie erano state prestate in favore di soggetti fisici e giuridici non consociati ed enti pubblici vari in palese violazione delle norme contenute nel Testo Unico Bancario che consentono ai cosiddetti confidi minori, com’è la Confidieuropa, di garantire soltanto i consociati.
La S.c.p.a., finita nella bufera, così operando, oltre ad esercitare abusivamente l’attività finanziaria, si sottraeva alla vigilanza della Banca D’Italia, occultando, di fatto, il reale oggetto sociale.

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