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Prostitute e clienti. Viaggio nei “Red District” di Catania – VIDEO E FOTO GALLERY IN ESCLUSIVA

Città invasa dalle luccione. i consiglieri comunali Catalano e Parisi presentano una mozione per riaprire le case chiuse.

CATANIA

Bionde, more, brune, con minigonne inguinali(a volerci giocare anche ascellari), leggins e jeans aderenti. Sulla circonvallazione ce n’è per tutti i gusti. Dal viale Bolano fino al viale Ulisse appena si fa buio entrano in attività decine e decine di prostitute. Per lo più vengono dall’est Europa ma a battere il marciapiede sono sempre più italiane. Catania come Amsterdam? Se non è così ci andiamo molto vicino per quantità di ragazze (e ragazzi) che fanno il mestiere più vecchio del mondo e per la quantità di clienti che si fermano a contrattare. I “Red District” che sotto l’ombra del vulcano si chiamano via 6 Aprile, viale Vivaldi, viale Doria, viale Bolano, viale Ulisse, viale Africa, via Domenico Tempio….e l’elenco potrebbe continuare ancora per molto. Un viavai continuo che fa a gara con il traffico diurno nelle ore di punta. Sulla circonvallazione le ragazze spesso si vedono in gruppetti ad aspettare il cliente di turno dentro le pensiline dell’Amt davanti alla Cittadella Universitaria, vicino ai palazzi di via Villafranca, a pochi passi dalla rotonda di via Florio. Tutto dura pochi minuti: le macchine si fermano, si contratta la prestazione, le ragazze salgono in auto. E si va avanti così fino all’alba.

Un mercato del sesso che non conosce crisi perché la domanda è sempre alta e perché la circonvallazione, con il suo viavai di macchine (e potenziali clienti), rappresenta una vetrina molto più ambita di altre zone tradizionalmente battute dalle lucciole come via Domenico Tempio, piazza Borsellino e Corso dei Martiri. Intanto i consiglieri comunali Giuseppe Catalano e Vincenzo Parisi ripropongono di riaprire le case chiuse. «Niente quartieri ghetto- dicono- ma un progetto che ricalchi il modello tedesco dove le ragazze sono tutelate, vengono regolarizzate a livello fiscale, i controlli sanitari sono costanti, lo stato riceve indubbi benefici in termini economici. Solo così tanti problemi legati allo sfruttamento e all’emarginazione verrebbero eliminati». Problemi che,oltre a criminalità e decoro, riguardano anche la sicurezza stradale: troppe sono le auto che, in piena notte, si fermano al centro della carreggiata, anche solo per dare un’occhiata alle ragazze. Questo, insieme all’alta velocità, provoca decine di tamponamenti. E poi chi lo spiega a moglie e fidanzata?

 

 

 

 

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