Ti trovi qui
Home > Apertura > Lettera aperta di Mobilità sostenibile Catania. «Il Comune si dimostri all’altezza»

Lettera aperta di Mobilità sostenibile Catania. «Il Comune si dimostri all’altezza»

CATANIA

Mobilità sostenibile Catania interviene sulla pedonalizzazione di Via Dusmet. Una riflessione a voce alta su ciò che siamo e su ciò che potremmo essere. Il movimento civico sollecita il Comune affinché si faccia promotore di un confronto pubblico, che coinvolga imprenditori, commercianti ed esperti di urbanistica. «Porta Uzeda liberata è un’ottima occasione per trovare finalmente una strada»    

Catania è una città bellissima. E potrebbe vivere solo di bellezza. Natura, bel clima, mare, vulcano, barocco e cultura potrebbero creare benessere e posti di lavoro per tutti. Invece Catania è stuprata da sporcizia, incuria per i monumenti, abusivismo. Un ruolo importante per la «salvezza» della città lo gioca una visione illuminata e moderna della mobilità. Non si può più tollerare un traffico automobilistico da terzo mondo. Non conviene a nessuno: né ai cittadini, né ai commercianti, né a tutti coloro che traggono il sostentamento dal sempre più fiorente comparto economico legato al turismo.

Occorre che questa amministrazione comunale si attrezzi. E che svolga il suo ruolo dimostrandosi all’altezza della situazione. Ogni progetto che riguarda la mobilità ( Lungomare Liberato, pista ciclabile, eliminazione dei parcheggi davanti il Castello Ursino e da tutte le piazze del centro storico, pedonalizzazione di piazza Manganelli e di via Dusmet), fra l’altro sempre di iniziativa di cittadini ed associazioni, non può trasformarsi in conflitto sociale.

Occorre programmazione, determinazione, competenza. Ed in caso di decisioni che coinvolgano interessi di diverse parti sociali (ambientalisti e commercianti per dirne una) occorre aprire dei tavoli di discussione, attivare processi virtuosi di partecipazione sociale.

Per questo noi, cittadini attivi, portatori di interessi diffusi che hanno a che fare con la tutela dell’ambiente, della salute pubblica ma anche della economia pulita legata alla valorizzazione anche a fini turistici della nostra città auspichiamo di essere convocati dall’amministrazione comunale insieme ai rappresentanti di categoria del settore imprenditoriale e commerciale. Per discutere e valutare insieme, se possibile con il conforto di esperti e studiosi della materia urbanistica (pensiamo ad ordini professionali ed università), costi e benefici di idee e proposte che vengono dal basso ma che debbano tenere conto anche di interessi particolari. E’ chiaro come questi non possano essere sovraordinati all’interesse superiore della città, della sua economia complessiva, del suo futuro ma è altrettanto vero che occorre pensare anche ad una forma di compensazione che possa trovare equo risarcimento in formule studiate di detassazione anche solo per un periodo congruo a far affrontare il cambiamento alle attività imprenditoriali.

Il progetto «Porta Uzeda liberata» è un’ottima occasione per trovare finalmente una strada che, attraverso la buona volontà e soprattutto il rispetto dei ruoli e delle competenze reciproche, porti direttamente a trasformare la bellezza in risorse economiche, benessere e vivibilità della nostra cara ed amatissima Catania.

 

Articoli Consigliati

Top