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Clima teso a Barrafranca e Pietraperzia fra agguati e indagini

ENNA

Bocche cucite sulla morte dell’avvocato Giuseppe Antonio Bonanno a Pietraperzia ma non è l’unico episodio che in questi giorni sta tenendo impegnati gli inquirenti.

Fra Barrafranca e Pietraperzia, nell’ennese, si respira un clima di tensione. Sono ore intense per gli inquirenti impegnati nelle indagini. E scatta subito la misura di sicurezza che prevede maggiori controlli di polizia. A sceglierlo il prefetto di Enna, Maria Rita Leonardi, che ha convocato un tavolo tecnico.

Spari contro l’auto dell’ex comandante e di un carabiniere della caserma di Pietraperzia, fiamme appiccate al portone di casa del sindaco Antonio Bevilacqua del Movimento Cinque Stelle e quindi l’agguato all’avvocato Giuseppe Antonio Bonanno, 53 anni, di Barrafranca che ieri sera è morto.

I carabinieri stanno indagando sui “traffici” lavorativi del civilista che evidentemente ha pestato la coda a qualcuno che ha risposto con una calibro 9. Tre i colpi di pistola che lo hanno raggiunto al fegato e a un rene mentre l’avvocato Bonanno era davanti alla villetta dei suoceri.

Ieri sera la morte all’ospedale Sant’Elia dove era stato sottoposto a un intervento chirurgico di 6 ore. E intanto continuano le indagini dei carabinieri per chiudere il cerchio e tentare di capire cosa si nasconde dietro l’agguato. Bonanno che si occupava di pignoramenti, espropriazioni ed esecuzioni immobiliari, aveva diverse cause aperte contro banche ed assicurazioni e gli investigatori stanno battendo tutte piste per far luce sul delitto.

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