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Agrigento, il sindaco Firetto: «Gestione dei rifiuti schizofrenica»

AGRIGENTO

In una conferenza stampa svolta all’interno della Sala Giunta del Comune di Agrigento, il sindaco Lillo Firetto, accompagnato dall’assessore all’ambiente, Domenico Fontana, ha parlato delle modalità di gestione dei rifiuti dell’Ente e dei costi relativi definendo la politica degli ultimi anni sui rifiuti schizofrenica.

Il primo cittadino parla di numeri e afferma: «La cifra che viene a gravare sul Comune, tra trasporto dei rifiuti e oneri fiscali, ammonterebbe alla fine dell’anno a circa 1 milione di euro rispetto a quando si scaricavano i rifiuti nella discarica della vicina Siculiana».

Calogero Firetto illustra , dunque, la non rosea situazione in tema rifiuti, apparendo a volte anche demoralizzato. Le uniche note positive che vengono fuori dalla conferenza riguardano la concreta possibilità, annunciata anche dal governatore Crocetta, dei finanziamenti della Regione e del Governo; il seconda dato di fatto è la stabilizzazione in Comune di 21 lavoratori precari a tempo indeterminato mentre, per quanto riguarda le pensioni, si attende il completamento della stabilizzazione entro il 2018.

«Per la differenziata non si può  cambiare  ordinanza ogni quindici giorni – spiega Firetto – obbligando i comuni  noi compresi a scaricare nel comune di Lentini con un aggravio di costo insopportabile, circa 6500 euro giornaliere, e che incide poi  inevitabilmente  sulle tariffe dei cittadini. Tutto questo è figlio di una politica che  negli ultimi  anni  sui rifiuti è stata una politica schizofrenica e adesso siamo arrivati all’acme perché ogni quindici giorni c’è una ordinanza nuova che nel tentativo di aggiustare rompe altri equilibri e allora è opportuno fare una adeguata informazione ai nostri cittadini e dire dove stiamo andando e quali sono le cause che determinano questo maggiore costo che va inevitabilmente socializzato perché le norme impongono che le tariffe assorbano questo maggiore costo».

Firetto, a margine dell’incontro con i giornalisti, tocca l’argomento Cattedrale di Agrigento, simbolo di una città che per troppo tempo ha seriamente rischiato di perdere, per non curanza, il proprio Duomo. «Il discorso sulla cattedrale è assai complesso e riguarda le risorse sul versante inserite nel Patto per il Sud con la firma di Renzi poi ci sono i 5milioni di euro per la parte della progettazione e studi propedeutici tendenti al consolidamento. Non scordiamoci che tre anni e mezzo fa la protezione civile raccontava che la cattedrale non era salvabile , raggelando il sangue a tutti quanti per la perdita di un simbolo identitario. Per cui oggi sarà una operazione complessa  in mano a professionalità di altissimo profilo. Infine e questa è l’ultima notizia, ci sono le risorse che riguarderanno la fabbrica della cattedrale, cioè il manufatto e che sono gli 800 mila euro annunciati da Crocetta  che si metteranno in completamento con la restante porzione di cofinanziamento che sarà dato dalla Conferenza episcopale italiana».

di Giuseppe Castaldo

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