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Da Catania a Milano, maxisequestro di capi contraffatti

Blitz della guardia di Finanza fra Catania, Roma, Milano, Torino e Padova. Sequestrati 900 mila capi di abbigliamento contraffatto.

CATANIA

Novecentomila capi di abbigliamento, tutti falsi. Sul mercato, però, avrebbero fruttato quattro milioni e mezzo di euro. Ad eseguire il sequestro è stata la guardia di Finanza di Roma e l’operazione si è estesa a diverse città italiane. Fra queste anche Catania dove è stato perquisito un negozio cinese.

L’indagine dei finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria di Roma ha consentito di scoprire una società di commercio all’ingrosso di abbagliamento, con sede nella capitale, gestita proprio da cittadini di origine cinese. Nel corso della perquisizione, gli uomini delle Fiamme Gialle hanno trovato centinaia di migliaia di capi di abbigliamento, in maggioranza intimo, con la falsa certificazione “Made in Italy” e falsi certificati riguardanti la qualità dei prodotti stessi.

Dopo aver denunciato i titolari della società, due cinesi, i finanzieri hanno acquisito anche le fatture di vendita e di acquisto della merce, per individuare tutti i soggetti coinvolti nella commercializzazione dei falsi. Sono così scattate altre perquisizioni, in cinque esercizi commerciali sempre gestiti da cinesi nelle province di Catania, Milano, Torino e Padova che hanno consentito di sequestrare altri 8.700 capi contraffatti.

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