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Comitato Pendolari Siciliani:«Ponte sullo Stretto? E le altre infrastrutture?»

MESSINA

«La Sicilia aspetta ancora tutte quelle infrastrutture che in questi ultimi 15 anni sono state acclarate nell’Accordo di programma Quadro del 2001 tra Lunardi e Cuffaro, nel Piano per il Sud, nel Decreto del Fare, nello Sblocca Italia e infine nel Patto per il Sud contenente il Patto per la Sicilia». Torna sulla vicenda del Ponte sullo Stretto, che tiene banco ormai da giorni, Giosuè Malaponti, presidente del Comitato Pendolari Siciliani – Ciufer. Una questione rilanciata, neppure due giorni fa, dal premier Matteo Renzi.

«In tutti questi anni si è sempre parlato di investimenti per oltre 10 miliardi per le sole infrastrutture ferroviarie che ad oggi non sono state ancora realizzate e vengono sempre riproposte». Dati alla mano, il comitato stila un elenco: «Il completamento dei raddoppi ferroviari Messina-Palermo, Messina-Catania-Siracusa, Catania-Palermo e Agrigento-Palermo; gli ammodernamenti e velocizzazioni della Palermo Trapani e Siracusa-Ragusa-Modica-Gela; il collegamento con l’aeroporto Fontanarossa di Catania e dei collegamenti con gli aeroporti di Comiso e Birgi. Due aspetti desideriamo evidenziare: su 1378 km di ferrovia solo appena il 14% è a doppio binario e circa 600 km ancora non elettrificate. Occorre poi verificare se il gestore dell’infrastruttura ferroviaria Rfi Spa (Rete Ferroviaria Italiana) rispetta i tempi di realizzazione e di consegna sulle opere cantierate.

Al momento è ancora chiusa la Palermo-Punta Raisi che doveva aprire a giugno 2016; è ancora chiusa da oltre un anno la Gela-Canicattì; è ancora chiusa da oltre tre anni la Alcamo-Trapani Via Milo; è ancora chiusa da oltre cinque anni la Caltagirone-Gela; è ancora chiuso da oltre quattro anni il raddoppio della Catania Ognina-Catania Centrale (ultima data prevista il 17 aprile 2016). Tutti questi ritardi e chiusure pregiudicano una programmazione certa dei servizi di trasporto ferroviario tra la Regione Sicilia e l’impresa ferroviaria Trenitalia Spa anche sui canali di vendita». E dal comitato una richiesta «all’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Giovanni Pistorio e al dirigente generale del dipartimento infrastrutture e trasporti, Fulvio Bellomo, di intervenire presso le competenti sedi per fare chiarezza sui tempi dell’effettiva realizzazione, su tutti questi ritardi e sulla eventuale o definitiva apertura alla circolazione ferroviaria, evitando così quei servizi con bus sostitutivi divenuti ormai insostenibili per tutta l’utenza».

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