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Ragusa: espulso l’indiano Ram Lubhaya. Fermato scafista eritreo

Confermato il provvedimento di espulsione di Ram Lubhaya, il cittadino indiano di 43 anni, accusato del tentato rapimento di una bambina nel lungomare di Scoglitti lo scorso 16 agosto e al centro di un caso giudiziario che portò il ministro della Giustizia Andrea Orlando a inviare gli ispettori per verificare l’iter seguito dalla Procura iblea. Il giudice di pace del tribunale di Ragusa, Giancarlo Crispino, ha respinto il ricorso presentato dal legale dell’indiano, Biagio Giudice, che puntava ad annullare il provvedimento di espulsione. Dalla documentazione è emerso che Lubhaya, entrato in Italia regolarmente nel 2005, era stato già espulso nel 2006 dopo che il suo permesso di lavoro era scaduto.

Questa mattina la Squadra mobile di Ragusa ha fermato uno dei presunti scafisti dello sbarco di ieri a Pozzallo, dove sono giunti 44 migranti a bordo della nave ‘Gregoretti’. Il fermato è un eritreo di 21 anni, Yassin Ibrahim. Sul gommone partito dalla Libia erano in 108, ma gli altri 64 erano stati trasferiti a Lampedusa perché non in buone condizioni fisiche.

Salgono a 149 gli scafisti arrestati nel 2016, di cui 25 minori.

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