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Deferimento Messina – la situazione

MESSINA

Messina deferito e Messina, forse, nel futuro penalizzato. Sicuramente, stando a sentire il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina che ieri è stato chiaro: «Sono deferimenti che riguardano le modalità di iscrizione, ritardi nella presentazione di incartamenti: sono previsti da uno a due punti di penalizzazione».  

Dall’altra parte c’è la società giallorossa che sostiene le sue ragioni. La fideiussione assicurativa – dicono dal club – è stata presentata e non una volta sola, addirittura due. La prima, è stata presentata secondo i tempi ed è la Lega, insieme alla Banca d’Italia, a ritenere non valide le carte perché la compagnia a cui il club si era rivolta non era in realtà abilitata a rilasciare documentazioni di questo tipo. E qui interviene la Covisoc, mentre al Messina vengono dati dei giorni di proroga per procedere alla formalizzazione di un nuovo incartamento bancario (con costi in più da sostenere) con un gruppo che potesse garantire in tal senso.

Si ricorrerà, ovviamente: il Messina potrebbe attaccarsi ad un cavillo che non sembra di poco conto. Sul dispositivo del tribunale federale si fa specifico riferimento al fatto che la società di Stracuzzi non abbia versato la fideiussione. Cosa in effetti non vera, e non ad una fidejussione non conforme, ma versata.

In realtà, sembra che il danno sia stato fatto (un punto di penalizzazione potrebbe arrivare), ma probabilmente non ci saranno danni ben maggiori. La legge Melandri stabilisce che in caso di penalizzazione in classifica vengano cancellati i contributi per l’attività giovanile (stiamo parlando di circa un milione di euro). La stessa legge però presenta un importante postilla. I fondi vengono tolti solo se non vengono pagati gli stipendi. E non è il caso del Messina. Qui si parla solo di iscrizione.

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