Ti trovi qui
Home > Cronaca > Criminal Drinks: il Riesame ordina l’arresto di un agrigentino

Criminal Drinks: il Riesame ordina l’arresto di un agrigentino

AGRIGENTO

L’operazione Criminal Drinks viene eseguita dalla Guardia di Finanza di Agrigento, lo scorso Luglio, su richiesta della Procura della Città dei Templi, guidata dall’allora Procuratore, Renato Di Natale (oggi in pensione), dall’aggiunto, Ignazio Fonzo, e dal sostituto procuratore, Andrea Maggioni.

Criminal Drinks, ha permesso di scoprire una presunta organizzazione criminale che avrebbe creato e gestito fittizi depositi fiscali di prodotti alcolici, per mezzo dei quali veniva simulata la movimentazione di ingenti quantitativi di alcol, di ogni genere, frodando il fisco. L’accisa evasa sarebbe pari a 55 milioni di euro alla quale si aggiungono i 13 milioni di Iva e tutte le imposte indirette.

Il presunto capo dellorganizzazione sarebbe Sebastien Hubert Albert Beatrice De Meersman, 36 anni, nato e residente in Belgio.

Il Tribunale del Riesame di Palermo ha disposto gli arresti domiciliari per limpiegato comunale Thomas Magrì di Campobello di Licata, 43 anni, coinvolto nelloperazione denominata Criminal drinks. La misura però potrà essere eseguita eseguita solo se la Cassazione, a cui si rivolgerà la difesa dellaccusato, confermerà la validità della decisione del Riesame. Sempre il Riesame ha rigettato, invece, il ricorso della Procura, nei confronti di un altro coinvolto, il favarese Antonio Crapanzano, 54 anni, proprietario di un magazzino dove si sarebbe tenuto un deposito fittizio di prodotti alcolici.

I due erano stati rimessi in libertà dal Gip del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, che non aveva ravvisato la necessità di misure cautelari.

In passato, interrogato, Crapanzano ha affermato di avere solo affittato il magazzino e di non sapere nulla del suo effettivo utilizzo. Peraltro, ha specificato: «Non ero tenuto a controllare. E non sapevo cosa accadeva dentro il magazzino».

Thomas Magrì, dal canto suo, ha ribadito la sua innocenza affermando di avere semplicemente redatto le bolle di accompagnamento e trasmetterle. Era pagato solo per questo. Magrì ha aggiunto: «Non ero tenuto a controllare se fosse stato dato corso ai trasporti».

Gli indagati sono 45 sparsi per mezza Europa. Ma i provvedimento di fermo, quasi tutti eseguiti, riguardano 16 persone: Sebastien Hubert Albert Beatrice De Meersman, 36 anni, nato e residente in Belgio; Antonio Crapanzano, architetto di 54 anni, di Favara; Thomas Magrì 43 anni nato a Bergamo ma residente a Campobello di Licata, impiegato comunale; Andre Stolk, persona straniera non identificata; Alessio Zingoni 47 anni di Pisa; Claudio Cassulo 43 anni di Voghera; Francesco Cimieri, 53 anni di Cirò Marina (Kr), residente a Perugia e domiciliato a Londra; Pierpaolo Palmisano, 43 anni, di Putignano e residente a Locorotondo (Ba); Pierino Del Maestro, 70 anni di Cassino (Fr) e residente in Cervaro (Fr); Rosalba Rossi, 39 anni, nata in Svizzera e residente a SantAndrea del Garigliano (Fr); Andrea Protti, 39 anni di Mede (Pve residente in Rivanazzano Terme (Pv); Michele Rossi, 94 anni di Arpino (Fr) e residente a SantAndrea del Garigliano (Fr); Anita Figlioli, 66 annidi Santa Cristina DAspromonte (Rc) e residente in Genova; Giorgio Mellia, 56 anni, di Milano e residente in Stradella (Pv); Ana Shatku, 42 anni, di Peshkopi (Albania) e residente in Aquino (Fr); Loris Shatku, 36 anni, nato in Albania e residente in Aquino (Fr); Ugo Corsini, 40 anni di Genova e residente in Pieve Ligure (Ge); Francesca Tedone, 39 anni di Genova.

di Giuseppe Castaldo

Articoli Consigliati

Top