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Mercato delle pulci di Catania bocciato. I residenti <>

CATANIA

Alcuni divani sono sistemati all’interno dello spartitraffico. Tutt’intorno, un tappeto di vestiti e scarpe. Poco più avanti- sui marciapiedi- armadietti e vecchi mobili di legno a volontà. E poi grucce, scatoloni di cartone, qualche piccolo elettrodomestico, una stampante e vecchi giocattoli. Mercatino delle Pulci di Catania il giorno dopo: gli scambisti se ne vanno e, al loro posto, c’è una pattumiera a cielo aperto. Tutto quello che non riescono a scambiare con i collezionisti rimane abbandonato con buona pace del quartiere di San Giuseppe La Rena. Una mega discarica proprio davanti all’ex mercato ortofrutticolo. Qui a pochi passi dalla tangenziale, in quello che una volta era un viavai di camion che scaricavano frutta e verdura, oggi ci sono montagne di rifiuti di ogni tipo con gli operatori ecologici che devono fare i salti mortali per ripulire tutto. E i residenti? Loro al mercatino delle pulci davanti casa si sono sempre opposti. Dalle palazzine circostanti la gente scatta foto e le condivide su whatsupp e su facebook includento pure lamentele e richieste di intervento a Palazzo degli Elefanti. Il presidente della IV municipalità Lorenzo Leone guida la protesta degli <<Indignados>> e spiega come la domenica questa parte di San Giuseppe La Rena sia messa in ginocchio da decine di bancarelle. Uno stato di assedio che comincia il sabato notte quando gli <<scambisti>> prendono possesso della zona fino al giorno seguente.

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