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La città che sognano i catanesi

Catania citta’ d’arte, cultura, storia, beni paesaggistici e naturalistici, Catania citta’ di mare, montagna, citta’ del sole oppure citta’ turistica mancata, dalle innumerevoli potenzialita’ mai trasformate in opportunita’? Lo abbiamo chiesto ai cittadini etnei, a coloro che convivono con monumenti eredità culturali di diverse epoche ma che da quelle bellezze non riescono a trarre giovamento. A coloro che sono andati via dalla loro terra per cercare un’occasione ma che continuano a sperare in una repentina inversione di marcia.

Francesca Scuderi

Francesca Scuderi ha 19 anni. Da quasi due vive e studia a Milano: «La mia e’ una citta’ bellissima nella sostanza. Bisognerebbe che qualcuno lavorasse un po’ di piu’ sulla forma. Per attrarre turisti il segreto e’ tutto li’. Cercare di valorizzare cio’ che gia’ esiste. Quando ritorno a casa, vedo cumuli di spazzatura per le strade, degrado e caos e non riesco a rassegnarmi. Qui a Milano c’e’ un cassonetto ogni dieci metri, quasi a volere suggerire alle persone il comportamento migliore da tenere. Stesso discorso per le sigarette e per la raccolta differenziata. Multe per chi non rispetta l’ambiente circostante».

elena Ninassi

Elena Ninassi, hostess di volo, umbra di nascita e siciliana per amore denuncia il degrado della nostra citta’: «Vengo da una Regione dove il rispetto per il verde e la Cosa pubblica e’ nella cultura di tutti. Perche’ il siciliano non riesce ad amare fino in fondo la sua terra? Cattiva amministrazione dei beni comuni e, cosa ancora piu’ grave, incapacita’ di mantenere cio’ che viene bonificato. E’ chiaro che l’ordine e la pulizia delle strade e’ il primo biglietto da visita per il turista che arriva in citta’. Lo straniero o il visitatore italiano che arriva a Catania si imbatte da subito in una città sporca e disorganizzata. Turisti smarriti cercano di arrivare in centro storico con non poche difficolta’».

luca Finocchiaro

Per Luca Finocchiaro: «Perche’ non sostituire vecchi e malfunzionanti autobus con navette piu’ piccole, veloci e compatibili con le nostre stradine, troppe volte trafficate e inaccessibili per mezzi grandi? Assistiamo di consueto a vere e proprie scene di panico quando i mezzi pubblici devono attraversare le piccole vie del centro storico e farsi largo tra mezzi posteggiati in doppia fila. Discorso a parte meritano i parcheggi, assolutamente insufficenti per il fabbisogno cittadino e logisticamente male organizzati».

nino Valenti

Nino Valenti, catanese doc, ingegnere e amante dello sport: «Potenziare e creare piste ciclabili potrebbe in qualche modo sopperire l’inadeguatezza dei mezzi pubblici. Perche’ non creare dei percorsi di interesse storico-culturale e paesaggistico? La cultura in citta’ meriterebbe molta piu’ attenzione».

Rossella Condorelli

«Gia’ all’arrivo, dalla scarsa conoscenza della lingua inglese e delle caratteristiche del proprio territorio si capisce che i catanesi non credono abbastanza nel turismo. Perche’ non tenere i negozi del centro aperti tutto il giorno o aumentare le postazioni multimediali che invitano i turisti a scoprire la nostra citta’? si chiede Rossella Condorelli, impiegata di banca nella base Americana di Sigonella. Inoltre, non esiste alcun tipo di programmazione in una citta’ che, invece, e’ desiderosa di eventi e aperta al mondo esterno. Basterebbe ispirarsi a modeli vincenti».

daniela Lazzaro

Anche per Daniela Lazzaro «Questa e’ la piu’ grande lacuna. I giovani non hanno bisogno solo di locali e discoteche per divertirsi. Uno strumento per attrarli, farli restare nella loro citta’ e offrire anche opportunita’ di lavoro potrebbe essere proprio la cultura. Arte, tradizioni, la Sicilia ne ha da vendere! Si potrebbero rendere accessibili tutto l’anno i palazzo d’epoca che tutto il mondo ci invidia. Catania ha tutte le potenzialita’. Dovrebbe solo essere piu’ coraggiosa, confrontarsi e aprirsi all’innovazione e al cambiamento».

 

 

 

 

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