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Macchine come rifugio d’Amore. Catania e le sue alcove

CATANIA

Dove ci si può appartare stanotte? Bella domanda. Soprattutto perché a chiedersela – ogni giorno appena cala il buio- sono decine di coppiette catanesi. Amanti clandestini che non possono rischiare di farsi scoprire dal proprio marito o dalla propria moglie. Oppure fidanzatini ventenni che ancora vivono con i genitori, e non possono aspettare tutte le volte di vedere mamma e papà uscire fuori. Risultato? Ogni notte, quindi, a Catania c’è un esercito che mette in moto la macchina e va alla ricerca di un luogo sicuro dove andare; meglio se è al riparo da guardoni e malintenzionati. I posti troppo isolati in periferia o in provincia non raccolgono molto consenso; meglio quindi non allontanarsi dalla città. Così dal lungomare alla circonvallazione, passando per il viale Kennedy, ci sono strade, piazze e slarghi pieni di vetture- una accanto all’altra- con un continuo viavai che nemmeno il Tondo Gioeni all’ora di punta. Macchine- per quanto possibile- in penombra con i vetri appannati oppure coperti con qualche vestito oppure con i teloni da mare. I giornali? Non si usano più. Un rifugio d’amore sotto il cielo per coccolarsi e godersi un pò di intimità. Luoghi segnalati persino su gruppi facebook, sulle chat e sui forum con notizie e informazioni che corrono alla velocità di un click. Mappatura delle alcove a Catania: ce n’è per tutti i gusti. Da quelli più romantici- a pochi passi dal mare- sul viale Kennedy, sul Artale D’Alagona o sul viale Ruggero di Lauria, fino a quelli più bui in via Acicastello. E ancora via Bruno Monterosso, via Gioviale, via Degli Ulivi e il parcheggio scambiatore davanti al PalaNesima. Qui- tra pali della luce che non funzionano e lo spazio a disposizione- ogni angolo, ogni anfratto a disposizione diventa buono per amoreggiare con il proprio lui o la propria lei. Unica indicazione: evitare di accedervi con le smart o le mini car (ma solo per questioni di comodità). Ovviamente qualche malumore da parte di chi abita vicino a queste alcove c’è. Eccome. Così si ripropone l’idea di dotare Catania dei <<Love Parking>>. Strutture, con tanto di pagamento del biglietto e presenza di guardiani, dotate di box con pannelli divisori per la privacy. << Sarebbero strutture dotate di tutti i confort- spiega l’imprenditore Giovanni La Magna-, compreso il distributore di preservativi ed i cestini dei rifiuti, in cui consumare il proprio amore senza il terrore di ritrovarsi all’improvviso vittime di guardoni, ladri e molestatori e senza il problema di ridurre le strade della città in pattumiere a cielo aperto”.

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