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Palermo – Juve si gioca, a Catania no. La ragion di stato della suocera

Matteo Renzi a Catania nell’ultima giornata della Festa dell’Unità e piani saltati per i tifosi rossazzurri. Partita col Fondi rinviata a mercoledì 28 e fardello del pranzo domenicale con la suocera. A Palermo, invece, l’adunata dei 5 stelle non ha richiesto lo spostamento della gara con la Juve 

I tifosi rosanero avrebbero digerito l’eventuale rinvio di Palermo – Juventus a causa della visita in città di Beppe Grillo? Quelli del Catania sono stati costretti a rinunciare all’incontro Catania – Fondi per la concomitante presenza del premier Matteo Renzi in occasione dell’ultima soirèe della Festa dell’Unità. Per questioni di ordine pubblico, si è detto.

Un passaggio che il tifoso etneo non ha preso benissimo per tante ragioni: costretto a rinunciare alle polpette di carne di cavallo consumate con gli amici in via Plebiscito prima della partita, cooptato dal “sistema” perché costretto al pranzo con la suocera (senza possibilità di fuga), sollecitato suo malgrado ad un passaggio alla «Villa». E come ben sappiamo, la mobilitazione del tifosi del Catania è stata massiccia. Accoglienza al presidente del consiglio con presenze plebiscitarie.

I grillini, evidentemente, «non se li fila nessuno» a tal punto da rinviare una partita. Forse perché gioca la Juve che è la squadra istituzionalmente più istituzionale d’Italia? Persino più istituzionale di Matteo Renzi. D’altro canto, Grillo e i suoi non sono ancora così radical chic e l’adunata di piazza risulta, certamente, più gestibile.

Noi e il Fondi non capiremo sino in fondo.

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