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Epatite C. Il farmaco è acquistabile online. Però…

Un ciclo di terapia costa molto. Solo i pazienti in stato avanzato sono a carico del Ssn. Chi si avvale di farmaci non prescritti, si assume la responsabilità in toto. Ma è sicuro comprare le medicine online?

La corte d’Appello del Tribunale di Roma ha dato ragione a un malato affetto da epatite C, che aveva comprato via web il medicinale salvavita proveniente dall’India e con un’ordinanza ne ha disposto il dissequestro.
Non entriamo nel merito se sia giusto che al paziente vadano rimborsati i dollari spesati per l’acquisto. Ma riflettere sulla sicurezza del farmaco e rientrare quindi, nel programma garantito dal Ssn secondo dei criteri definiti dall’Agenzia del Farmaco (da gennaio 2014 al 19 settembre 2016 sono stati trattati circa 55mila pazienti).

Ora il provvedimento dei giudici per il dissequestro, apre le strade sulla validità degli acquisti di questi farmaci importati soprattutto in chiave di sicurezza e tracciabilità.

Il farmaco indiano venduto online
Il farmaco indiano venduto online

Umberto Grasso, responsabile dell’ambulatorio di Epatologia dell’ospedale Garibaldi di Catania: «Non si ha alcuna sicurezza sulla tracciabilità del prodotto; né sulla provenienza, né sullo stato di conservazione, né sulla natura del principio attivo. Non è quindi un prodotto garantito».
Il medico di base non può prescrivere i farmaci per chi è affetto da epatite C, se il paziente non presenta gli accertamenti dovuti che comprovino la patologia.

«Il Ssn – prosegue Grasso – dispensa dal pagamento dei farmaci, solo quei pazienti il cui stadio di della patologia è avanzato, (livello F3), accertato dal Fibroscan (l’elastografia epatica), ossia la diagnostica utile a quantificare la fibrosi epatica.  Non è una discriminante nei riguardi dei pazienti, ma il Ssn non può sobbarcarsi la spesa anche per i pazienti di stadio F1 ed F2 essendo una patologia molto diffusa a livello nazionale».      
Le cure per un ciclo di terapie della durata di 3/6 mesi, arrivano a costare 50/60mila euro.
In Sicilia, i pazienti dispensati (gli F3) sono solo quelli i cui medici hanno caricato i dati e i referti della condizione clinica, nella Rete regionale dell’HCV (è il progetto telematico per migliorare la gestione e il trattamento dell’epatite cronica e della cirrosi da virus C in Sicilia).

In sostanza, il paziente affetto da patologie epatiche, deve avvalersi solo delle prescrizioni del medico di base e/o dallo specialista; chi si avvale di farmaci non prescritti (vedi i generici in vendita online a prezzi più fattibili), si assume in toto la responsabilità della cura sapendo che, per il Ssn, si tratta di farmaci non approvati perché non rientrano nello schema terapeutico previsto dal Ministero della Sanità.

È indubbio che la cura costi e chi è affetto da patologie epatiche cerchi in tutti i modi di conviverci anche a livello economico. Ma siamo sicuri che comprare online (risparmiando), si vada verso la cura giusta?

 

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