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Sciopero dei dipendenti Snai a Catania: «L’azienda faccia chiarezza»

Sciopero dei dipendenti delle agenzie Snai di Catania che temono la chiusura dei punti scommesse ed il relativo licenziamento come già successo ai colleghi di Ragusa, Palermo e Marsala. I sindacati vogliono chiarezza.

Catania. Nonostante in Italia si continua a parlare di fenomeno della dipendenza da gioco, con le casse dello Stato che si riempiono sempre di più di anno in anno, in Sicilia c’è un dato che va controcorrente. La più nota agenzia di scommesse italiana, la Snai, ha infatti deciso di chudere diversi punti in tutta l’Isola. In particolare ad abbassare la saracinesca saranno le agenzie di Ragusa, Palermo e Marsala. La decisione della Snai comporterà la perdita del posto di lavoro per molti dipendenti.

I lavoratori delle due agenzie di Catania, temendo di fare la stessa fine dei colleghi (non avendo ricevuto comunicazioni aziendali in merito e reali prospettive di rilancio), hanno indetto uno sciopero.

«Siamo molto preoccupati dal modus operandi dell’azienda – ha dichiarato Rita Ponzo, segretaria generale Fisascat Cisl Catania – che temiamo avrà ripercussioni sui lavoratori. Noi vogliamo invece un confronto serio e il rispetto dei livelli occupazionali, sia che i lavoratori rimangano in seno alla Snai sia che le agenzie vengano cedute a terzi».

«Anche se le agenzie catanesi non rientrano nell’elenco – ha affermato Roberto Cerniglia, Rsa Fisascat per l’agenzia Snai di via Firenze – ci sentiamo minacciati dal comportamento aziendale, perché non abbiamo avuto comunicazioni in merito al trattamento che l’azienda ha riservato per tali punti vendita. Abbiamo l’impressione che la Snai punti verso le stesse prospettive, la chiusura o la cessione di ramo d’azienda, quando invece si dovrebbe prevedere un rilancio dei punti vendita stessi. Non vorremmo, tra qualche mese, ritrovarci nelle medesime condizione dei nostri colleghi di Palermo, Marsala e Ragusa».

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