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Addio Gian Luigi Rondi, illustre critico e amante del cinema

Si è spento nella notte nella sua casa romana il decano dei critici cinematografici e presidente dei David di Donatello, Gian Luigi Rondi. Era nato a Tirano, in Valtellina, il 10 dicembre 1921, e aveva cominciato la carriera nel 1946 presso il giornale ‘Tempo’. Pur continuando a scrivere per grandi testate nazionale, Rondi negli anni sessanta si cimenta  nella televisione con una serie di cicli cinematografici dedicati a illustri registri.

Fu membro di giuria in diversi festival del cinema, dalla Biennale di Venezia a Berlino, Cannes e Rio De Janeiro. Alla mostra del cinema di Venezia, Rondi fu direttore e presidente distinguendosi sempre per il suo carattere forte è deciso tanto da incorrere a polemica quando escluse dalla kermesse il film Velluto Blu di David Lynch tacciandolo per pornografico a causa delle forti scene tra una giovanissima Isabella Rossellini e l’attore Dennis Hopper.

Gian Luigi Rondi ebbe un profondo legame con la Sicilia, fu infatti fondatore del Festival delle Nazioni di Taormina, dedicato alla filmografia emergente mondiale e all’inizio degli anni ottanta ricopri il ruolo di presidente nella sezione cinema di Taormina Arte. Durante i suoi anni alla presidenza al David di Donatello, il famoso premio fu celebrato nella città siciliana rendendola una splendida vetrina degna di star hollywoodiane.

Dopo Venezia, Rondi fu anche presidente del festival del cinema di Roma; un uomo ironico, una penna pungente e sempre attiva fino alla fine, è stato la coscienza critica del cinema italiano e ricevette le nomine di Cavaliere di Gran Croce e Grande Ufficiale della Repubblica e la Legion d’Onore di Francia.

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