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Biotappo: il tappo che cambia colore e tutela la salute

Catania. Una bottiglia di acqua, lasciata casualmente in macchina e ritrovata qualche giorno dopo, ha fatto aguzzare l’ingegno al dottor Cristian Fioriglio – biologo e dipendente della Polizia di Stato in forza all’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Catania – che aprendo la bottiglia ha percepito un odore bruttissimo che gli ha fatto capire come il contenuto fosse alterato. Da lì una serie di analisi fino alla scoperta che le bottiglie in plastica, se lasciate ad alte temperature, emettono delle sostanze nocive nel liquido contenuto.

«Nell’acqua o altre bevande contenute in bottiglie di PET è possibile ritrovare le cosiddette NIAS (acronimo inglese di non-intentionally added substances, cioè sostanze non intenzionalmente aggiunte), che possono essere tossiche (per esempio, l’antimonio, formaldeide) o addirittura cancerogene (per esempio, acetaldeide, bisfenolo) in quanto tali o perché in grado di mimare l’azione degli ormoni estrogeni naturali o di avere azione antiandrogenica – inducendo, pertanto, possibili alterazioni ormonali o la comparsa, in persone predisposte, di tumori ormono-dipendenti», ha dichiarato il dottor Fioriglio presentando la sua invenzione, il BIOTAPPO, ossia un tappo in materiale acrilico ricoperto di una speciale vernice che, sottoposta a temperature elevate, vira il proprio colore dal rosa pallido al lilla. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche la professoressa Maria Anna Coniglio, medico igienista, e Giovanni Crisafulli, esperto del marketing di largo consumo.

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Le prove di laboratorio sono state eseguite in doppio, avvalendomi della collaborazione sia di un laboratorio di analisi privato, sia dell’Ateneo di Catania e in particolare del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Tecnologie avanzate, appoggiandomi in particolare al laboratorio della Prof.ssa Maria Anna Coniglio. Tutte le prove sperimentali hanno evidenziato un iniziale viraggio del BioTappo già a 76,3°C – se sottoposto a calore umido – e un viraggio completo – a calore secco – a partire dagli 80°C”, ha spiegato Fioriglio. In Europa esiste una precisa regolamentazione, a tutela del consumatore, nei riguardi dell’imbottigliamento dell’acqua: il Regolamento (CE) N. 1935/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio (che abroga le direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE) e il più recente Regolamento (UE) N. 10/2011 della Commissione – entrambi riguardanti i materiali e gli oggetti in plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari. Tali regolamenti sono stati emanati con il fine specifico di proteggere il consumatore, stabilendo principi generali di sicurezza di tutti i Materiali di Contatto con i Cibi (più noti come FCMS, dall’inglese Food Contact Materials), nonché regole precise di composizione di tali Materiali. Fra i materiali plastici più comunemente usati per l’imbottigliamento dell’acqua e di altre bevande non alcoliche vi è il polietilene tereftalato, più noto come PET, che si dimostra il miglior materiale grazie alla sua stabilità chimico-fisica, alla trasparenza, al basso peso, nonché alla buona riciclabilità. Il PET è, altresì, un polimero che non necessita dell’aggiunta di molti altri additivi durante la fabbricazione. È ormai scientificamente riconosciuto che la presenza di NIAS nelle bevande contenute in bottiglie di PET è strettamente correlata all’esposizione delle stesse ad elevate temperature (per esempio, per effetto dei raggi solari). È, altresì, ormai riconosciuto come il tempo di esposizione alle temperature elevate possa giocare un ruolo altrettanto importante nel rilascio da parte del PET di tali sostanze indesiderate. Ne consegue che, nonostante le specifiche regolamentazioni sui Materiali di Contatto con i Cibi, il consumatore possa non essere tutelato rispetto alla qualità dell’acqua che beve se le bottiglie di PET sono sottoposte a temperature elevate durante il trasporto o in occasione dello stoccaggio dei pallet”.

«Il BIOTAPPO – il cui brevetto è stato già depositato al Ministero dello Sviluppo Economico che ha conferito il titolo di invenzione industriale a tutela della salute del consumatore – permette all’utente, guardando l’esterno della confezione, di avere la garanzia di acquistare un alimento salubre oppure di essere di fronte a un potenziale alimento pericoloso. Infatti per prevenire patologie a carico del sistema endocrino e per la continua esposizione al rischio di ingestione di sostanze inquinanti – spiega l’inventore – ho studiato una vernice cangiante a una temperatura ritenuta pericolosa e che permette agli addetti al Controllo Qualità di verificare che lungo tutti gli step della filiera si è mantenuta una corretta conservazione dell’alimento, così come previsto dalle normative comunitarie».

Il Biotappo diventerà quindi un vero e proprio CCP (punto critico di controllo), a garanzia dei consumatori. È stato, infatti, dimostrato che la contaminazione da Bisfenolo A (BPA) – un composto organico potenzialmente pericoloso, in grado di imitare il comportamento di alcuni estrogeni – può essere presente nelle bottiglie di plastica, vecchie e nuove, esposte a temperature elevate. Le bottiglie in PET per l’acqua, infatti, durante il trasporto e lo stoccaggio che avviene prima della vendita, potrebbero subire variazioni di temperatura dovute all’azione diretta dei raggi solari.

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