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Catania, caso Nicole: chiesti quattro rinvii e un’archiviazione

Oggi udienza sul caso Nicole Di Pietro. La Procura ha chiesto l’archiviazione della posizione del direttore sanitario e il processo per gli altri quattro medici. Prossima udienza il 12 ottobre.

Catania. L’archiviazione di una posizione e il processo per quattro dei medici alla sbarra. È questa la richiesta presentata dalla Procura di Catania  al gup Alessandro Ricciardolo. La stessa Procura che ha ribadito l’estraneità, nell’inchiesta, di strutture esterne alla clinica Gibiino.

Slitta al 12 ottobre l’udienza sul caso Nicole Di Pietro. Giorno in cui a discutere saranno alcune delle parti civili, fra cui anche l’avvocato Tommaso Tamburino che assiste la clinica. Per il 9 novembre è prevista ,invece, l’ultima udienza.

Alcuni mesi fa, sul caso, c’è stato un colpo di scena, infatti, il legale della struttura ha chiesto di costituirsi parte civile nel procedimento contro gli imputati e fra questi figura anche il nome dell’anestesista Giovanni Gibiino, elemento della famiglia, accusato di omicidio colposo.

La clinica si presenta, dunque, in aula nelle vesti di parte civile e responsabile civile, dopo che il gup ne ha accettato la richiesta.

L’indagine della Squadra Mobile e della polizia giudiziaria, lo ricordiamo, è scattata dopo il decesso della piccola Nicole Di Pietro il 12 febbraio 2015, morta, in ambulanza, poco dopo la nascita nella clinica catanese. Alla sbarra ci sono la ginecologa Maria Ausilia Palermo, l’ostetrica Valentina Spanó, l’anestesista Giovanni Gibiino, il neonatologo Antonio Di Pasquale e il direttore sanitario Danilo Audibert.

Ed è proprio di Audibert, indagato per favoreggiamento personale, che si chiede l’archiviazione della posizione.

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