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Una storia clandestina diventata affare penale

Una storia torbida quella con protagonista l’imprenditore Basile di Palermo e una sua dipendente diventata amante. L’uomo l’ha minacciata e calunniata 

Palermo. La torbida vicenda che ha coinvolto l’avvocato Rosario Basile patron di Ksm, società che si occupa di soluzioni per la sicurezza preventiva comincia ad avere risvolti inquietanti. Infatti l’uomo davanti al Pm Siro De Flammeneis avrebbe ammesso che a lui premeva a tutti i costi evitare lo scandalo di un rapporto clandestino e dell’esistenza di un figlio. Il patron si sarebbe servito di un dipendente per spingere la donna ad abortire. Una macchinazione quella messa in piedi da Basile che ha trasformato una vicenda personale in un affare penale. Aveva paura di perdere di prestigio agli occhi della bella società il patron di Ksm, ma anche di dover dare un nuovo assetto al suo patrimonio e al suo impero economico.

La storia tra Basile e la donna inizia nel 2013, quando l’avvocato è fulminato dalla dipendente giovane e bella. Un classico questo. La donna, ora mamma del bambino ha raccontato delle iniziali premure dell’avvocato e della sua trasformazione con l’avvicinassi della data del parto. Dapprima infatti aveva fatto credere alla dipendente che si sarebbe occupato del bimbo, solo con l’avvicinarsi della nascita, avrebbe iniziato a comportarsi in maniera diversa.

Dapprima Basile si negò agli incontri con la donna, provando anche a offrire del denaro perché rinunciasse al bambino. Anche queste erano solo promesse, perché il Basile avrebbe consegnato alla donna solo qualche migliaia di euro per le cure mediche durante la gravidanza.

Il tempo scorre in maniera altalenante fino a quando appunto Basile tramite un dipendente fa sapere alla donna che può dettare le le condizioni purché accetti di liberarsi della creatura in grembo.

Ma la donna non abortisce e così scatta la ritorsione dell’imprenditore (tra il bambino e  Basile c’è una compatibilità del DNA del 99,9%). La donna portò in azienda il certificato di maternità e si trovò minacciata da un consigliere delegato della società, l’uomo si trova ora ai domiciliari.

Seguono appostamenti, minacce e pestaggi sotto casa da parte dell’imprenditore, fino alle calunnie dell’anno scorso in cui Basile attribuiva improbabili flirt alla donna, anche il figlio di Totò Riina.

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