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Pagava tangenti per lavorare, la denuncia scuote il Comune di Siracusa

Vessato da funzionari e dipendenti del Comune di Siracusa, decide di denunciare tutto in conferenza stampa. La storia dell’imprenditore Francesco Abruzzo

Siracusa. Una storia infinita quella dell’imprenditore Francesco Abruzzo (in foto) che per quasi quindici anni avrebbe pagato tangenti sotto varie forme a funzionari e dirigenti del Comune di Siracusa, tutto per garantire il lavoro alla cooperativa Stes di cui è presidente e che si occupava dal 2000 di manutenzione stradale. Le tangenti avevano la forme diverse, potevano essere doni o assunzioni poi favore per amici. Stamattina Francesco Abruzzo dopo aver già presentato una denuncia nell’agosto del 2015 ha tenuto una conferenza stampa alla presenza del deputato nazionale PD Giuseppe Zappulla e della consigliera comunale sempre del PD Simona Princiotta per denunciare la sua situazione.

«La mia cooperativa – ha spiegato Abruzzo – negli ultimi anni ha subito dall’amministrazione drastiche riduzioni economiche e per pagare i lavoratori abbiamo usato i soldi dell’Iva che avremmo dovuto versare allo Stato. Ho dovuto pagare in denaro tangenti, fare regali, ristrutturare appartamenti privati e ho dovuto assumere personale che altrimenti non avrei mai assunto; la nuova società che ha sostituito la mia, guarda caso, lavora in quanto ha figli d’arte».

Mentre il deputato Zappulla ha infine sottolineato che c’è un «sistema malato o superficialità nella gestione della cosa pubblica» e la consigliera Princiotta ha denunciato l’irregolarità della gara d’appalto alla quale avrebbe partecipato solo l’azienda vincitrice. Sono una decina i dipendenti comunali denunciati.

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