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Teatro greco, botta e risposta infuocato fra Licandro e Borgese

Botta e risposta fra il Comitato Terra Nostra e l’amministrazione comunale sulla gestione e valorizzazione dei beni artistici e monumentali della città.

Catania. «La Borgese dovrebbe essere lucida e avere le idee un po’ più chiare prima di commentare l’azione dell’amministrazione». L’assessore alla Cultura, Orazio Licandro sta sulla difensiva dopo che Debora Borgese, referente nazionale per il comitato Terra Nostra, chiedendo il sequestro dell’anfiteatro romano, parla di “dis-amministrazione Bianco”.

«Sebbene all’assessore Licandro si deve riconoscere l’impegno profuso – afferma la Borgese – per valorizzare i beni artistici e monumentali della città, organizzando mostre e spettacoli fuori stagione, non basta. Queste non sono priorità». Un botta e risposta che si infuoca nel momento in cui rincara la dose: «Mi chiedo ancora che senso abbia portare in scena la Norma al Teatro greco romano a settembre. Non sarebbe stato più proficuo per la città un ricco palinsesto estivo nel sito? Per supportare le maestranze e potenziare le attrattive turistiche  e culturali…».

Parole non gradite da Licandro che ribatte subito: «Bisogna scegliere gli argomenti giusti da criticare e questo non lo è, dal momento che il nostro accordo strategico fa voltare realmente pagina alla città quanto a valorizzazione di beni artistici e monumentali. Il teatro è stato appena ristrutturato e la Norma rientra in una programmazione sui teatri di pietra che ha visto il Bellini impegnato altrove».

E ancora «Da ottobre inizieremo a lavorare per la prossima stagione che si aprirà a maggio e si chiuderà cinque mesi dopo».

L’accordo strategico vede nero su bianco le firme di due assessorati, quello ai beni culturali e turismo e spettacolo, oltre al comune di Catania, al Teatro Massimo Bellini e in un secondo momento allo Stabile. Fra gli obbiettivi c’è quello di portare in città la commedia greca e latina.

Per quanto, invece, riguarda l’Anfiteatro romano di piazza Stesicoro, se ne saprà di più fra poche ore, quando l’Ibam CNR scenderà in campo per presentare, alle 18,30, alla città il progetto di valorizzazione e fruizione del sito.

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