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Catania accoglie la cultura africana con Out of Africa

Cultura, sapori e colori. Out of Africa è il festival dedicato alla cultura africana, ospite dalla città dell’elefante il 26 e il 27 settembre, per un viaggio in compagnia di testimonial provenienti dal mondo delle arti e delle istituzioni. Fra gli ospiti, il viceministro dell’Economia Enrico Zanetti sul tema migranti.

Catania. Out of Africa coinvolgerà a pieno la città con musica, mostre fotografiche, proiezioni e tanto intrattenimento. Un’imperdibile full immersion nel mondo africano attraverso la musica, il cinema, la fotografia, la danza e l’artigianato  che arricchirà tutti i visitatori sia sul piano culturale che emotivo per comprendere l’altro, la sua storia passata, presente e futura. Sarà ospitato a Palazzo Platamone e sarà un’occasione straordinaria per conoscere da vicino la cultura del continente: una grande opportunità di conoscenza.

Organizzata dalle associazioni Areasud e Darshan in collaborazione con l’Onlus Balouo Salo – Un ponte per la vita e il Festival internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi, Out Of Africa nasce da un’idea del musicista senegalese Jalì Diabate, nonché direttore artistico.

«Parleremo di globalizzazione, emigrazione e possibile integrazione – spiegano gli organizzatori Mario Gulisano e Maurizio Cuzzocrea – che al momento sembrano le principali minacce alla cultura occidentale. Attraverso il dialogo e il confronto cercheremo di comprendere meglio il presente guardando all’Africa che è stata culla dell’umanità, ma anche terra di conquista e sfruttamento, saccheggio e traffico di esseri umani come adesso. E insieme un continente fertile di tradizioni e culture, dove la musica e la danza sono ancora l’espressione più autentica e originale della vita comunitaria delle tribù».

IL PROGRAMMA

Out of Africa comincia lunedì 26 settembre alle ore 17 al Cortile Platamone, dove istituzioni e operatori socioculturali presenteranno il progetto alla città.

A seguire inaugurazione della mostra fotografica Perfect Holidays di Gianmarco Vetrano; quindi l’intervento di Raoul Vecchio. La serata prosegue con due proiezioni a cura del Festival del Cinema di Frontiera di Marzamemi e a ingresso libero: alle 21.30 il cortometraggio Rashid di G. Cicciò; alle 22 il film Appena apro gli occhi, di L. Bouzid.

Martedì 27, Out of Africa propone al mattino, dalle 10 alle 13 e sempre al Cortile Platamone, un workshop gratuito, previa iscrizione, sugli strumenti musicali della tradizione africana con Gabin Dabirè, Naby Camara e Madya Diabate.

Nel pomeriggio, dalle 17 alle 19, è in programma un seminario su musica africana e migrazioni moderato dal musicista e ricercatore Maurizio Cuzzocrea, presidente dell’associazione Areasud, e al quale prenderanno parte il produttore discografico Giovanni Amighetti  e l’antropologo Paolo Apolito che affronterà il tema di come le migrazioni ci trasformano.

Alle 21, preceduto da un talk che vedrà come ospite di rilievo il viceministro all’economia Enrico Zanetti intervistato dal giornalista Giuseppe Lazzaro Danzuso sul tema dei migranti e sulle opportunità e criticità per l’Italia e l’Europa legate a questo fenomeno epocale, il concerto finale con musicisti provenienti dai paesi africani e che proporranno inedite contaminazioni fra generi e culture. Sul palco Madya Diebate, Jalì Diabate (Senegal), Naby Camara (Guinea), Gabin Dabirè & Paul Dabirè.

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